Il cibo spazzatura aumenta il rischio di depressione: il nuovo studio!

Da un recente studio sarebbe emerso che il cibo spazzatura aumenterebbe il rischio di soffrire di depressione. Ecco cosa c’è da sapere!

Mangiare alimenti prodotti nel fast food, carne lavorata e dolci senza controllo potrebbe portare a soffrire di depressione. Questo sarebbe emerso dai  ricercatori della Manchester Metropolitan University e pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition.

Secondo il recente studio che è appena stato condotto consumare eccessive quantità alimenti di ricchi di colesterolo, grassi saturi e carboidrati aumenterebbe del 40% il rischio di soffrire del disturbo. Oltre che ad aumentare le infiammazioni degli organi. Scopriamo meglio di cosa stiamo parlando.

Il cibo spazzatura può portare alla depressione!

I ricercatori hanno condotto degli studi sul legame tra il disturbo e alcune diete. Questi avrebbero rivelato dei sintomi depressivi nei pazienti con una dieta ricca di alimenti junk food. Infatti dallo studio sarebbe emerso che i pazienti con una dieta ricca di grassi e calorie corre un rischio maggiore di soffrire della malattia.

Depressione
Fonte foto: https://pixabay.com/it/visualizzazione-finestra-seduta-1081788/

Inoltre gli studiosi avrebbero scoperto che questa alimentazione favorirebbe l’insorgere anche di un’altra malattia, ovvero l’Alzheimer. In merito i ricercatori avrebbero spiegato: “Cambiare semplicemente ciò che mangiamo potrebbe essere un’alternativa più economica rispetto agli interventi farmacologici, che spesso hanno effetti collaterali“.

Per evitare il rischio di contrarre la malattia gli esperti suggeriscono di seguire un regime alimentare povero di grassi saturi e carboidrati. Al tempo stesso consigliano però di assumere molti elementi ricchi di fibre, di vitamine in particolare A, C, D e di grassi insaturi. Infatti questi cibi potrebbero prevenire l’insorgere della malattia e anche curarla.

Si tratta di un disturbo che si sta diffondendo sempre di più, anche tra i ragazzi giovani e le cause sono numerose, dalla mancanza di lavoro, all’ambiente in cui si vive. Gli studi in merito sono sempre più numerosi e da poco è stato dichiarato che tra qualche anno sarà possibili diagnosticarla grazie ad un esame del sangue.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/visualizzazione-finestra-seduta-1081788/

ultimo aggiornamento: 28-12-2018