Quali sono le proprietà dell’asperula? Scopriamole tutte, insieme ai benefici e ad eventuali controindicazioni da tenere a mente.

Pianta molto apprezzata sia per i suoi fiori che per il profumo che emana, l’asperula vanta importanti proprietà che vale la pena conoscere. Come rimedio naturale, infatti, è consigliato per contrastare diverse problematiche: dalle emicranie alla cattiva digestione, passando per le infiammazioni della pelle. Scopriamo i benefici che apporta ed eventuali controindicazioni da non dimenticare.

Asperula, pianta: cosa c’è da sapere?

Appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, l’asperula – il cui nome scientifico è Asperula odorata – è una piante perenne che cresce spontanea nel sottobosco di montagna. Facilmente riconoscibile perché forma una specie di tappeto erboso, ha delle foglie verde scure che tendono ad unirsi fino a formare una stella. I fiori, ben visibili dal mese di aprile a giugno, sono bianchi e di piccole dimensioni.

Non a caso, l’asperula viene chiamata anche stellina odorosa: emana un profumo a dir poco delizioso. La pianta vanta proprietà importanti: depurativa, diuretica, sedativa, antisettica, colagoga, disintossicante, tonica e decongestionante. Questo rimedio naturale, quindi, è consigliato per contrastare diverse problematiche: dal mal di testa all’insonnia, passando per la cattiva digestione, le infiammazioni dell’epidermide, le infezioni renali e le coliche.

Asperula: usi e controindicazioni

Ricca di cumarine, lipidi, tannini, flavonoidi e vitamina C, l’asperula si trova in commercio sotto forma di estratto secco e compresse. L’uso più comune è l’infuso o il decotto, da bere prima dei pasti per contrastare i disturbi gastrici e durante la giornate per le altre patologie. Questo rimedio è indicato per tutte le problematiche ‘interne’, mentre per le infiammazioni della pelle è consigliato fare impacchi. La pianta, invece, è un ottimo deodorante naturale e un repellente contro gli insetti. Per quel che riguarda le controindicazioni, l’asperula è sconsigliata alle persone che seguono cure di anticoagulanti e alle donne in gravidanza o allattamento.

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ultimo aggiornamento: 10-06-2022


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