Zenzero, una pianta dalle mille virtù: tutti i benefici e come usarlo in cucina

Lo zenzero negli ultimi tempi è diventato molto popolare, grazie alle sue numerose proprietà benefiche. Vediamo quali sono e impariamo ad usarlo in cucina.

Lo zenzero è una pianta erbacea, molto apprezzata sia per le numerose proprietà benefiche, sia per il suo ottimo sapore, leggermente piccante. La parte che viene usata in cucina è il rizoma, ovvero il fusto, che spesso viene scambiato per un tubero.

Ovviamente, come per tutti i prodotti naturali, non mancano le controindicazioni. Vediamo meglio quali sono i suoi pro e contro e come utilizzarlo.

Zenzero: proprietà

Zenzero
FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/zenzero-un-vegetale-bianco-1332951/

Lo zenzero è ricco di proteine, carboidrati, acqua, amminoacidi, sali minerali (manganese, fosforo, calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco e ferro) e vitamine (gruppo B ed E).

I valori nutrizionali per 100 g di zenzero fresco sono i seguenti:

Kcal 80

Proteine 1,82 g

Carboidrati 17,77 g

Zuccheri 1,7 g

Grassi 0,75 g

Colesterolo 0 mg

Fibra alimentare 2 g

Sodio 13 mg

Zenzero: i benefici

L’elevato contenuto di vitamine e minerali rendono questa pianta un ottimo integratore per prevenire i malanni di stagione, ma anche un valido rimedio naturale contro tosse, raffreddore e influenza.

È inoltre un digestivo, aiuta a ridurre il gonfiore di stomaco, la nausea e le vertigini e a combattere la stitichezza. Nella medicina orientale è usato per curare l’osteoartrite, l’influenza e le malattie cardiache. Ha inoltre proprietà antibiotiche e antibatteriche naturali.

Infine, contrasta l’alitosi, ha proprietà antiossidanti e antitumorali, soprattutto per quanto riguarda il cancro al colon e alle ovaie.

Zenzero: controindicazioni

Purtroppo, lo zenzero non ha solo benefici, ma anche controindicazioni. Prima di tutto stimola la produzione di bile, di conseguenza non è adatto a chi soffre di calcoli biliari o ha problemi alla cistifellea.

Avendo proprietà diuretiche e lassative, è sconsigliato a chi ha l’intestino irritabile, perché potrebbe causare gonfiore e diarrea. Anche chi soffre di gastrite dovrebbe limitarne il consumo, perché potrebbe provocare ulcere.

Va evitato in gravidanza, durante l’allattamento e in concomitanza con l’assunzione di alcuni farmaci, in particolare gli anticoagulanti orali, gli antinfiammatori e gli antiaggreganti piastrinici.

Come usare lo zenzero

Vediamo ora come usare lo zenzero in cucina. Un modo molto semplice è preparare un’acqua detox, mettendo in infusione alcuni pezzetti sbucciati in acqua fredda, insieme a qualche fettina di cetriolo e limone. Otterrete una bevanda dissetante e depurativa.

In alternativa potete preparare degli infusi di zenzero caldi, ottimi contro il raffreddore e la febbre. La ricetta base prevede semplicemente di mettere in infusione in acqua bollente per cinque minuti un pezzo di zenzero. Volendo potete aggiungere all’infuso anche un bastoncino di cannella e qualche fettina di limone. Zuccherate gli infusi con miele e consumateli prima che si raffreddino.

Lo zenzero in polvere può anche essere usato per insaporire piatti salati o dolci, come i classici biscotti natalizi. La ricetta di quest’ultimi è molto semplice: unite in una ciotola 300 g di farina, 120 g di zucchero e due cucchiai di zenzero. Aggiungete poi 150 grammi di burro e un uovo. Lavorate bene l’impasto, fatelo riposare in frigo per 30 minuti e poi stendetelo per ricavare i biscotti con delle formine. Infine, cuoceteli in forno a 180°C per 20 minuti.

ultimo aggiornamento: 17-04-2017

Federica Maria Ferrara

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