Il silicone per alimenti è pericoloso? Ecco i rischi degli stampi da forno

Molti utensili da cucina sono prodotti in silicone alimentare, ma cosa sappiamo sulla loro sicurezza? Scopriamo quali sono i consigli da seguire per ridurre i rischi.

Ormai il silicone per alimenti è un materiale che trova ampio utilizzo in cucina, soprattutto per la produzione di utensili usati per la preparazione di dessert deliziosi… e chi soffre di dipendenza da dolci lo sa bene! Tra i prodotti più diffusi, composti da silicone alimentare, ci sono sicuramente gli stampi da forno.

Per la comodità d’impiego e per le sue mille funzionalità, vengono comunemente usati al posto degli stampi in alluminio o di quelli in carta, che sono usa e getta. Il dubbio principale, sull’uso del silicone in cucina, riguarda la sua sicurezza. Scopriamone di più!

Silicone alimentare: è sicuro?

Nel 2007 Altroconsumo ha effettuato un test su un campione di 19 stampi da forno in silicone, per verificare la migrazione di sostanze passate dal materiale agli alimenti e l’eventuale perdita di peso dello stampo stesso, a seguito di un riscaldamento a 200° C. I risultati hanno portato alla luce alcuni punti deboli dell’utilizzo del silicone per alimenti.

Silicone alimentare
Fonte foto: https://pxhere.com/it/photo/1013828

In merito al primo test, Altroconsumo ha verificato che 16 stampi dei 19 analizzati hanno ceduto materiale all’impasto durante la prima cottura. Per ottenere la piena “promozione” di tutti gli utensili usati per il test si è dovuti arrivare alla terza cottura. Alla prova del peso sono stati invece soltanto 3 gli stampi che non hanno raggiunto l’idoneità.

Come utilizzare gli stampi in silicone

Dai risultati dei test, emerge l’importanza di adottare alcune piccole precauzioni per l’acquisto e l’utilizzo di uno stampo in silicone. Innanzitutto scegliete sempre prodotti di alta qualità, possibilmente in silicone platinico. Se provate a piegare i bordi dell’oggetto che volete acquistare, dovreste notare l’assenza di screpolature o di variazioni di colore, che indicherebbero una scadente qualità dei materiali.

Prima dell’utilizzo, è consigliato un lavaggio accurato in lavastoviglie. Questo passaggio permette di ridurre notevolmente il rischio di migrazione di sostanze dal silicone agli alimenti. Per ulteriore precauzione, potreste effettuare una cottura di prova, usando un impasto da gettare via.

Per la manutenzione degli stampi in silicone, è importante evitare il contatto con sostanze aggressive (come alcuni particolari detergenti) e con lame e oggetti appuntiti. Se l’utensile dovesse presentare tagli o macchie sulla sua superficie, dovreste valutare l’idea di cambiarlo. Ricordate che il silicone non può essere conferito come rifiuto riciclabile, ma deve essere consegnato presso le apposite isole ecologiche attrezzate.

Silicone alimentare
Fonte foto: https://www.flickr.com/photos/tienyar/7411987846/

Composizione del silicone alimentare

Il silicone è un composto di polimeri inorganici e, in base al suo processo di produzione, si distingue in platinico e perossidico. Il primo, di qualità nettamente superiore, viene utilizzato anche in ambito medico. Se scelto per produrre utensili da cucina, offre molte garanzie in più rispetto al meno pregiato silicone perossidico.

Quest’ultimo è infatti molto meno resistente alle alte temperature, rischiando non solo di rovinarsi una volta superati i 220/230° C, ma anche di cedere alcuni componenti agli impasti, durante la cottura. E come abbiamo visto, è proprio questa la maggior preoccupazione in merito alla sicurezza del silicone alimentare.

Fonte foto: https://www.flickr.com/photos/tienyar/7411987846/ , https://pxhere.com/it/photo/1013828

ultimo aggiornamento: 08-02-2019

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