Quinta malattia: cos’è, quali sono i sintomi e come prevenirla

Cos’è la quinta malattia? E come si riconoscerla? Spesso si rivela innocua come una semplice influenza, ma in altri casi non bisogna abbassare la guardia

chiudi

Caricamento Player...

La quinta malattia fa parte delle cosiddette malattie esantematiche, proprio come il morbillo, la varicella, la rosolia e la pertosse.

È infettiva, ma è anche la meno diffusa e la meno conosciuta. Si presenta con più frequenza durante l’età dell’infanzia e interessa principalmente la zona del volto, in particolare delle guance.

Se si contrae la quinta malattia in gravidanza il quadro clinico potrebbe peggiorare e l’infezione rappresentare un problema sia per il bambino che per la madre.

Tuttavia alcune ricerche dimostrano che durante il corso della vita molte persone vengono colpite da questo virus, ma che molte di loro non hanno addirittura riscontrato nessun sintomo.

Quinta malattia
FONTE FOTO: instagram.com/dra.laischaves/

La diffusione avviene soprattutto nel periodo invernale e primaverile, tuttavia si può presentare sporadicamente in altri periodi dell’anno.La quinta malattia negli adulti risulta molto più aggressiva se si manifesta e può anche portare alcune complicanze che durante l’infanzia sembra non causare. Negli adulti potrebbero inoltre manifestarsi forti dolori alle articolazioni e insufficienza transitoria del processo di formazione dei globuli rossi.

Quinta malattia: i 4 sintomi per riconoscerla

  • Guance arrossate e calde, proprio come se fossero appena state schiaffeggiate;
  • Comparsa di chiazze di circa 1cm di diametro in gambe, braccia e tronco. Si presentano con centro chiaro e bordo rosso.
  • La quinta malattia causa prurito nelle zone interessate dalle chiazze
  • Comparsa di febbre, mal di testa, naso che cola e senso di spossatezza generale 7-10 giorni prima della comparsa delle eruzioni.

Quinta malattia: come prevenirla

Per questa malattia non esiste nessun particolare vaccino, tuttavia le usuali norme di profilassi potrebbero diminuire il rischio di contrarla.

In particolare bisogna prestare attenzione a:

  • Come per ogni infezione virale è da evitare il contatto diretto con l’ammalato;
  • Evitare gli ambienti umidi e molto affollati;
  • Lavare bene e frequentemente le mani utilizzando un detergente-disinfettante.

Ricordiamoci che per avere un parere autorevole è sempre indispensabile consultare un medico. Il contenuto della presente guida ha scopo esclusivamente indicativo.