Bellezza

Peeling acne: a cosa serve e come funziona

Il peeling per acne è un metodo innovativo per alleviare il problema dei brufoli con poche sedute.

Il peeling per acne è uno dei metodi più recenti volti a curare le imperfezioni della pelle. Si tatta di un esfoliante che, attraverso il ricambio cellulare della pelle, aiuta la stessa a rigenerarsi e ad apparire più fresca e sempre più priva di imperfezioni come brufoli e punti neri. Il metodo di applicazione è semplice, e i risultati sembrano essere molto incoraggianti soprattutto per la pelle di stressata dallo smog metropolitano.

Peeling chimico acne: come agisce e perché funziona

Prima e dopo

Questo nuovo metodo di contrastare l’acne si rivela particolarmente utile quando la pelle si presenta infiammata, con brufoli, punti neri e imperfezioni di altro genere. Le sedute prevedono l’applicazione di una crema a base di alcune sostanze chimiche che, dopo esser state spennellate sulla pelle, iniziano ad agire.

In genere bastano 4 o 5 sedute per iniziare ad avere risulati tangibili. Si tratta, però, di un dato variabile che dipende dall’entità del problema, dalla risposta del paziente e da altri fattori strettamente personali. Dopo il trattamento la pelle può apparire arrossata e irritata ma si tratta di un effetto temporaneo che in genere svanisce in pochi giorni.

Il peeling chimico andrebbe sempre seguito negli ambulatori e possibilmente lontano dalla stagione estiva. Nei giorni immediatamente successivi è infatti controindicato esporsi al sole. Inoltre, in alcuni casi, può essere prescritta una cura da effettuare a casa tra una seduta e l’altra in modo da mantenere stabili i risultati e migliorare la condizione della pelle fino al peeling successivo. Inoltre è sempre utile seguire un’alimentazione adatta.

Quando è meglio evitare di fare il peeling viso per acne

Come ogni trattamento per la cura della persona ci sono dei casi in cui il peeling viso per l’acne può essere controindicato. Ciò avviene in particolare se si è in presenza di infezioni, dermatiti infiammatorie, abrasioni o ferite aperte e allergia ai componenti. La terapia è inoltre sconsigliata se si stanno assumendo farmaci fotosensibilizzanti e in caso di gravidanza o allattamento.

Come sempre, prima di agire, è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico curante. Utile anche per indirizzarsi verso il tipo di cura più adatto alla propria situazione.

Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in ogni sua forma. Tra i suoi tanti interessi c'è da sempre quello della ricerca del benessere che persegue attraverso la sana alimentazione e le proprietà degli alimenti.

Recent Posts

Non hai mai usato lo zenzero così: provalo e sarà un toccasana per la tua salute

Lo zenzero è una pianta erbacea originaria dell’asia e viene utilizzato dalla notte dei tempi.…

5 ore ago

Allarme creme antirughe, soldi buttati per molte marche famose: Lidl tra le peggiori, meglio buttarla

Quando si tratta di investire in prodotti per la cura della pelle, è meglio puntare…

9 ore ago

Acne: cosa significa davvero conviverci (e come prendersi cura della pelle)

L’acne non è solo un problema della pelle. Per chi ci convive, può diventare un…

10 ore ago

“Il Gioco di inOrto” sbarca a Mantova per promuovere l’alimentazione vegetale

Il tour "Il Gioco di inOrto" della Fondazione Louis Bonduelle arriva a Mantova il 29…

1 settimana ago

Meghan Markle rivela i suoi smalti preferiti e i prodotti di bellezza utilizzati

Meghan Markle lancia il suo negozio online ShopMy, condividendo smalti e prodotti di bellezza preferiti,…

1 settimana ago

Dieta e longevità: l’importanza di sostituire il burro con oli vegetali

Modificare la dieta sostituendo il burro con oli vegetali può ridurre il rischio di mortalità,…

1 settimana ago