Scopriamo tutto quel che è importante sapere riguardo l’uso della malva in gravidanza. I benefici e ciò a cui bisogna prestare attenzione.

Spesso si crede che durante la gravidanza, i vari rimedi naturali siano da ridurre al limite per via dei possibili effetti collaterali. Tra i tanti, però, ce ne sono alcuni i cui benefici sono tali da renderli tra i più indicati. E uno tra questi è proprio la malva.
Questa è infatti ritenuta da tutti quasi un’amica per le gestanti. A patto, ovviamente, di usarla nel modo corretto. Ecco, quindi, cosa è importante sapere a riguardo.

Malva in gravidanza: benefici e regole da conoscere

L’uso della malva in gravidanza è più che mai consigliato per via dei tanti benefici che quest’era apporta alla futura mamma e al suo bambino.

malva
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Lassativo naturale, è infatti in grado di alleviare gli episodi di stitichezza, disinfiammando al contempo l’intestino. Ottima anche per proteggere l’apparato urinario, il ruolo della malva non finisce qui. Essa è infatti utilissima quando si è raffreddate o quando si soffre di tosse o di catarro. È inoltre un buon rimedio contro alcuni problemi della bocca come le gengive gonfie e le afte.

Detto ciò, è importante ricordare che anche la malva andrebbe evitata nei primi tre mesi di gravidanza. Periodo dopo il quale potrà invece essere assunta (previo parere medico) in modo più naturale.

Come assumere la malva durante la gravidanza

Tra gli utilizzi più comuni che si possono fare con questa pianta c’è quello della tisana alla malva che in gravidanza aiuta a rilassare la gestante e a promuovere i benefici sopra indicati.
Tra le altre cose, la sua assunzione è ottima anche contro la stanchezza, donando vigore e rendendo il sonno più riposante. In alternativa si può optare anche per un decotto o per compresse a base di malva.

Queste ultime però sono sempre da vedere insieme al medico curante. La scelta migliore rimane infatti quella più naturale e quindi a base di infusi, tisane e decotti. Questi possono essere bevuti nella misura di uno o due al giorno, stando sempre attente a non esagerare e ad inserirli all’interno di un’alimentazione sana e bilanciata.

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ultimo aggiornamento: 24-04-2022


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