Ecco alcuni semplici consigli da seguire per ridurre l’inquinamento domestico e il suo impatto sulla nostra salute.

Mentre l’attenzione del mondo intero sembra sempre più concentrata sullo smog e sulle polveri sottili, causati dal traffico, si parla ancora troppo poco dell’inquinamento domestico. Si tratta di una forma di inquinamento che quasi mai viene presa in considerazione, eppure passiamo in casa molto tempo (quantomeno l’intera notte, mentre dormiamo). Non basta tenere porte e finestre chiuse per evitare di inalare un mix di sostanze pericolose per la nostra salute. Ecco a cosa dobbiamo fare attenzione.

Inquinamento domestico: cos’è

Pensiamo che tra le quattro mura di casa nostra siamo al sicuro dall’inquinamento, ma nella realtà non è affatto così. Anche al riparo dallo smog, infatti, siamo costantemente bombardati da sostanze nocive. Ad esempio, avete mai pensato alla possibilità che i mobili siano verniciati con tinte tossiche e assemblati con materiali che possono essere pericolosi per la salute, come la formaldeide?

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Per ridurre il rischio, scegliete mobili di provenienza italiana, prediligendo arredi che siano il meno trattati possibile. Fate anche attenzione ad aerare gli ambienti casalinghi almeno una volta al giorno: aprite le finestre per cambiare aria, in modo da evitare il ristagno di polveri nocive, batteri e virus. Se fumate o utilizzate prodotti quali deodoranti per la casa e bastoncini di incenso, fate cambiare aria anche più frequentemente.

Inquinamento domestico da detersivi

Un’altra fonte importante di inquinamento indoor è l’utilizzo di detersivi e altri prodotti per la pulizia e la disinfezione. Molti detergenti sprigionano infatti composti volatili che possono provocare molte conseguenze importanti per la nostra salute.

Il modo migliore per evitare questo tipo di inquinanti consiste nel ridurre drasticamente l’uso di detersivi, prediligendo piuttosto prodotti naturali come il bicarbonato di sodio, l’aceto e il limone. Per quanto riguarda il bucato, ricordate di stendere i panni all’aria aperta, in modo da evitare che i residui dei detergenti utilizzati non si diffondano nell’ambiente casalingo.

Rimedi per combattere l’inquinamento domestico

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Un’altra causa di inquinamento casalingo è la polvere, che si annida praticamente ovunque e contiene allergeni, batteri e altri microrganismi pericolosi. È importante pulire frequentemente le superfici più utilizzate e fare una pulizia approfondita almeno una volta alla settimana, raggiungendo anche gli angoli più difficili e nascosti.

I microrganismi spesso si annidano in luoghi umidi e poco aerati. Quindi controllate il tasso di umidità di ogni stanza e verificate che la temperatura non sia eccessivamente alta. Se trovate della muffa, provvedete immediatamente ad eliminarla e valutate eventualmente l’acquisto di un deumidificatore.

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ultimo aggiornamento: 03-08-2019


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