Quando si soffre di patologie o disturbi intestinali, si ricorre spesso ai fermenti lattici. Scopriamo nel dettaglio cosa sono, i principali benefici e quando prenderli.

I fermenti lattici, prima di essere una delle soluzioni più diffuse per i disturbi gastrointestinali, sono dei batteri capaci di trasformare il lattosio. Nonostante siano così conosciuti ed utilizzati, spesso si tende a fare confusione sul loro contenuto e la loro composizione. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza spiegando cosa sono, che effetto hanno sull’organismo e quando bisogna utilizzarli.

Fermenti lattici: cosa sono

Come abbiamo anticipato, i fermenti lattici sono dei batteri in grado di trasformare il lattosio, perciò non sono propriamente dei medicinali. Ciononostante sono presenti in molti alimenti, come i formaggi o lo yogurt, e vengono utilizzati come integratore per la flora batterica dell’intestino.

fermenti lattici
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/ibs-probiotici-intestino-stomaco-5308379/

Detto questo, bisogna fare una distinzione tra i batteri del lattosio. Infatti solo i batteri probiotici sono in grado di metabolizzare il lattosio e mettere in atto processi utili all’organismo. Perciò possiamo dire che i probiotici sono una categoria di fermenti.

In ogni caso esistono anche altre tipologie di batteri, come i prebiotici, che hanno funzionamenti differenti e non contribuiscono al benessere del corpo. Possiamo comunque dire che i batteri probiotici sono fermenti lattici vivi e attivi, e se assunti nelle dosi adeguate, possono offrire molti benefici.

Fermenti lattici: a cosa servono

Per comprendere bene a cosa servono i fermenti lattici bisogna innanzitutto capire quali sono gli effetti che hanno sull’organismo. Questi elementi infatti servono a proteggere l’intestino dai batteri esterni, ma in realtà svolgono una funzione protettiva per tutto l’organismo. Inoltre aiutano le funzioni del colon, prevenendo la sindrome da colon irritabile e altre problematiche.

Il più elle volte però, si usano per riequilibrare e stabilizzare l’attività della flora batterica intestinale, anche dopo l’assunzione di farmaci particolarmente potenti. In generale possiamo dire che è possibile integrarli tramite la dieta consumando formaggi o yogurt.

I vari tipi di fermenti lattici

Abbiamo appena parlato dei probiotici, ma bisogna sapere che esistono altre tipologie di fermenti lattici. Questi, oltre a riequilibrare la flora batterica, svolgono altre funzioni. Tra i più diffusi ed utilizzati, possiamo trovare i Lactobacillus, di cui si segnalano i seguenti tipi:

Casei, perfetto per trattare problemi gastrointestinali come meteorismo, diarrea o stitichezza e particolarmente indicato per proteggere l’intestino quando si assumono antibiotici.

Bulgaricus, in grado di aumentare l’acidità dell’intestino, rendendolo inospitale per i batteri patogeni.

Acidophilus, oltre alle normali funzioni, è un’ottima fonte di vitamine B e favorisce la digestione, prevenendo i gonfiori.

Rhamnosus, indicato soprattutto per problemi intestinali, infezioni all’apparato respiratorio e dermatiti.

Fermenti lattici: quando prenderli

Come abbiamo detto, mangiare yogurt e formaggi è il modo migliore per integrare i fermenti lattici nel nostro organismo, ma cerchiamo di capire quando usarli. Infatti, anche se in generale non ci sono controindicazioni, è bene usare queste prodotti per trattare patologie quali:

Male alla pancia
Male alla pancia

-cistite
-stitichezza
-infezioni alle vie urinarie
-diarrea
-candida

In ogni caso è possibile trovare molte tipologie di fermenti, adatti a tutte le situazioni, ma tutti possono garantire il ripristino della flora batterica.

Fonte foto di copertina: https://pixabay.com/it/photos/ibs-probiotici-intestino-stomaco-5308379/

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ultimo aggiornamento: 20-11-2020


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