In una società spesso condizionata dalle dipendenze e ben aggrappata alle certezze assolute, il vino rappresenta un vero mistero.

Celebrato nei miti e nelle religioni occidentali da più di 7000 anni e simbolo della stessa civiltà egizia, oggi è da molti considerato a turno una bevanda afrodisiaca e, all’opposto, il veleno assoluto. Chi ha ragione? Cerchiamo di capire tra questi due eccessi dove sia la verità, premettendo che “in medio stat virtus”, ovvero che bere un bicchiere di buon vino con moderazione non può fare tanto male se non in presenza di particolari patologie. 

Quando bere vino fa bene alla salute

Secondo diversi studi bere un bicchiere di vino durante i pasti è salutare e aiuta a tenersi in forma. E ciò perché il vino interviene in una serie di funzioni vitali molto importanti, come stimolare la frequenza cardiaca e aiutare il metabolismo.

Merito del resveratrolo, presente soprattutto nella buccia degli acini d’uva, che ha la capacità di combattere virus, batteri e funghi, migliorare la protezione dai raggi ultravioletti e aiutare l’organismo a riequilibrare l’apporto idrico. E non solo, perché il resveratrolo si è dimostrato capace di prevenire gli sbalzi di pressione, difendere i vasi sanguigni dalle lesioni e contenere i livelli di colesterolo nel sangue. Se tutto questo non bastasse, va sottolineato che i benefici del vino arrivano fino al cervello, visto che da alcuni studi risulta che esso sia anche capace di migliorare le funzioni cognitive, contrastando i radicali liberi grazie alle sue proprietà antiossidanti. 

I vini, poi, non sono tutti uguali e le proprietà organolettiche possono variare anche molto da una bottiglia all’altra, perché sono determinate da tantissime variabili che sommate tra loro fanno un’enorme differenza. In generale, si può affermare che il vino rosso contiene, rispetto al bianco, una quantità maggiore di flavonoidi, delle sostanze con proprietà antiossidanti. 

Ovviamente, per avere effetti benefici, è fondamentale bere un vino rosso di qualità realizzato con tecniche di vinificazione corrette e controllate, come avviene comprando vini di pregio quale per esempio il Recioto della Valpolicella online su Tannico, che rappresenta una vera e propria eccellenza veneta.

Vino rosso

Quando bere vino è dannoso

Va però detto che bere troppo vino non solo non aiuta ma rischia altresì di essere nocivo. È il risultato di uno studio effettuato sugli inglesi e pubblicato su BMC Public Health. Secondo questa ricerca infatti bere una bottiglia di vino a settimana può agevolare, in un soggetto maschio, lo sviluppo di cellule cancerogene quanto fumare cinque sigarette, sempre nell’arco di una settimana.

Per le donne invece la percentuale raddoppia, per cui ai 750 ml di una bottiglia di vino, bevuta nell’arco dei sette giorni, corrisponderebbero circa dieci sigarette fumate. Tradotto in percentuali, una bottiglia di vino a settimana aumenterebbe dell’1% negli uomini il rischio di contrarre una patologia cancerogena, mentre per le donne sarebbe dell’1,4%.

Secondo i ricercatori queste conclusioni servono a far capire che il vino è tendenzialmente pericoloso quanto le sigarette. Infatti il punto 6 del Codice europeo contro il cancro della IARC invita ad evitare il consumo di alcolici o a limitarne drasticamente il consumo

Insomma, anche alla luce di questa ricerca inglese, è sempre meglio non superare mai la quantità corrispondete a un bicchiere di vino al dì, scegliendolo tra quelli di ottima qualità. 


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