Sempre più persone si chiedono se i vaccini contro il Covid possono dar luogo a varianti. Scopriamo cosa ne pensano gli esperti.

A quasi due anni dalla pandemia che ha cambiato le nostre vite, si è ormai giunti ai vaccini, considerati da molti come la svolta per tornare a muoversi in sicurezza. Negli ultimi tempi, però, sta dilagando un interrogativo comune che è quello relativo ai vaccini e alla possibilità che generino delle varianti. Scopriamo cosa ne pensano gli esperti.

I vaccini creano varianti?

Parlando di virus e varianti, il parere comune è che ogni qual volta un virus entra in una cellula cercando di farle produrre nuove copie, possono avvenire degli errori detti mutazioni.

vaccini
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Seppur solo in larga scala, è quindi possibile che in natura avvengano delle modifiche in grado di dar luogo alle così dette varianti. A tal proposito, il sito dottoremaeveroche.it, nato per rispondere alle domande più comuni relative alla salute, ha recentemente trattato l’argomento vaccini. E lo ha fatto spiegando che questi non sono da considerarsi responsabili di nuove varianti. Cosa dimostrabile dal fatto che le prime varianti del Covid si erano palesate ancor prima della messa in circolo degli stessi.

Su un report apparso sul New England e a cura di diversi esperti della Food and Drag Administration è stato anche aggiunto che una replicazione virale a fronte di un’immunità parziale, potrebbe aver contribuito allo sviluppo di alcune varianti. Soprattutto in merito all’uso di determinati interventi non del tutto risolutivi. Un report che si è concluso stabilendo che i vaccini non sono da considerarsi come causa di nuove varianti ma come una possibile soluzione al problema. Soluzione che dovrà andare sempre di pari passo con l’uso delle mascherine e con la messa in atto di tutte le possibili forme precauzionali volte a limitare la diffusione del virus.

Vaccini e varianti: chi pensa che ci sia correlazione

Come spesso avviene in campo medico, soprattutto quando si è davanti a qualcosa di così grande come la Covid-19, ci sono pareri diversi. Il microbiologo Andrea Crisanti ha infatti dichiarato (come riportato anche da La Stampa) che vaccinarsi in presenza di alti livelli di trasmissione può dar luogo a delle varianti. Ciò, a suo dire, che sarebbe da sempre l’Abc della genetica.

Pareri non esattamente d’accordo quindi ma che trovano un punto comune su ciò che riguarda la protezione. A detta di tutti, infatti, sia i vaccinati (scopri cosa mangiare prima e dopo il vaccino) che i non vaccinati dovrebbero continuare a far uso delle mascherine. E a ciò dovrebbero aggiungere altre forme di protezione come l’evitare assembramenti. Il tutto continuando a vivere con la consapevolezza che il rischio di nuovi contagi esiste ancora per tutti.

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ultimo aggiornamento: 30-07-2021


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