Alimentazione

Tofu: proprietà e utilizzi

Il tofu è un alimento vegetale ricavato dalla soia, ricco di proteine e proprietà benefiche. Vediamo come usarlo in cucina.

Il tofu è un alimento vegetale al 100%, ricavato dai fagioli di soia gialla. Per prepararlo, si fa cagliare il succo estratto dalla soia. Per questo e per la sua consistenza simile a quella dei latticini, è detto formaggio di soia.

Molto usato nella cucina asiatica, il tofu è sempre più presente anche sulle tavole occidentali, soprattutto nelle diete vegetariane e vegane. Essendo ricco di proteine, infatti, è un ottimo sostituto della carne.

Tofu: proprietà e controindicazioni

FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/tofu-cibo-soia-vegetariano-1478701/

Il tofu è ricco di proteine e sali minerali, in particolare calcio, per questo è ottimo nelle diete vegane e vegetariane, per sostituire la carne, i latticini e le uova. Può essere consumato anche da chi soffre di celiachia, perché privo di glutine.

Sostituire la carne e i derivati animali con questo alimento vegetale aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e a prevenire le malattie cardiache, perché è fonte di acidi grassi omega 3.

Oltre al calcio, il tofu contiene anche ferro, magnesio, manganese, fosforo, selenio e vitamina K, tutti elementi fondamentali per garantire il corretto funzionamento dei muscoli, del sistema nervoso e delle ossa.

Tofuri: calorie e valori nutrizionali

Il tofu è un alimento molto leggero, in quanto 100 grammi contengono solo 76 calorie. I suoi valori nutrizionali completi sono:

– Valore energetico (calorie) 76 kcal

– Proteine 8,08 g

– Carboidrati 1,88 g (di cui zuccheri 0 g)

– Grassi 4,78 g (di cui: saturi 0,691 g; monoinsaturi 1,056 g; polinsaturi 2,699 g; colesterolo 0 mg)

– Fibra alimentare 0,3 g

– Sodio 7 mg

Come cucinare il tofu

Cucinare il tofu è molto semplice. Può essere consumato crudo, aggiungendone qualche dadino all’insalata o spalmandolo sul pane, come un formaggio, oppure cotto, per eliminare il suo retrogusto leggermente amaro e renderlo più saporito.

Si può bollire, rosolare in padella con un po’ d’olio e spezie miste oppure impanare e friggere, come spesso si fa nella cucina asiatica. Infine, si può cuocere in forno o aggiungere a zuppe e vellutate.

Federica Maria Ferrara

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