Foto fonte: https://pixabay.com/it/incinta-madre-corpo-gestante-1245703/
Sommario articolo
La tocofobia colpisce il 14% delle donne. Una paura che attanaglia le future mamme durante il periodo di gestazione. E’ un male apparentemente non conosciuto ma che non va sottovalutato, in quanto può avere degli effetti devastanti. Scopriamo come si classifica, i fattori che la determinano e i consigli utili per superarla.
Un terribile stato d’ansia che perdura durante la gravidanza ed anche dopo. Che può tramutarsi in vero e proprio terrore. Questo è il significato di tocofobia. Un disturbo psicologico che colpisce alcune donne nel periodo di gestazione.
La tocofobia si distingue in due forme. Si definisce primaria quando è precedente alla gravidanza e spesso si materializza con la rinuncia di portarla a termine. Oppure con la contraccezione serrata o la sterilizzazione permanente.
E’ secondaria, invece, quando si manifesta a seguito di un parto traumatico. Ne sono esempi un raschiamento senza anestesia o un cesareo avvenuto in maniera drammatica. Oppure un travaglio molto prolungato e di eccessivo dolore. Una tremenda paura che può sfociare in depressioni anche gravi e lunghe.
Questo disturbo è una conseguenza di alcuni effetti biologici, sociali, culturali e psicologici abbinati alla nascita di un bambino.
Proviamo a vedere alcuni utili rimedi per cercare di superare o guarire di tocofobia.
Una funzione di rilievo nel percorso della nascita è rappresentata dal personale esperto, quindi dai ginecologi e dalle ostetriche. Un buon rapporto con loro è ideale per aiutare la donna in questo percorso importante. Sono molto utili anche i corsi di preparazione alla nascita con tanti esercizi mirati, per i muscoli e la respirazione.
Inoltre, l’intervento di uno psicologo con cui condividere sentimenti ed emozioni risulta ottimale. Aiuta la donna ad essere più forte, fiduciosa e preparata durante la gestazione e al momento del parto. La diagnosi deve essere accurata. Capire se si è di fronte ad una tacofobia primaria o secondaria è il primo passo per poter intervenire adeguatamente.
E poi sta diventando sempre più popolare la hypnobirthing. Una tecnica che aumenta la consapevolezza alle donne e al proprio partner, attraverso delle visualizzazioni positive. Tramite alcuni strumenti come l’ascolto di buona musica, la lettura di poesie o la meditazione.
Ricordiamo che la salute psico-fisica della futura mamma deve essere equilibrata. Se così non fosse questo implica delle complicazioni sullo sviluppo del nascituro sia durante la gravidanza che dopo il parto.
Un monito per tutte le donne per non trasformare uno dei momenti più importanti della vita in un incubo.
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