Benessere

Sensibilità al glutine: di cosa si tratta e quali sono i sintomi

La sensibiità a glutine è un problema riconosciuto solo di recente e ben diverso dalla celiachia. Scopriamo di cosa si tratta e quali sono i sintomi.

Quando si parla di sensibilità al glutine si intende una sintomatologia simile a quella della celiachia ma senza un problema immunitario alla base. Chi ne soffre, in genere, pur traendo giovamento da una dieta priva di glutine non presenta infatti gli anticorpi specifici della celiachia né tanto meno i danni presenti solitamente nell’intestino. Si tratta quindi di due patologie differenti tra loro e che come tali vanno valutate e curate con approcci e metodologie del tutto diverse.

Sensibilità al glutine: i sintomi

Se l’allergia al glutine ha sintomi precisi e definiti dalla malattia stessa, la sensibilità al glutine, e non la celiaca, si distingue per mostrare sintomi per certi versi simili ma con cause differenti. Andando ai sintomi veri e propri questi sono:

ragazza con mal di stomaco

– Emicrania
– Stipsi
Dermatite
– Senso di affaticamento
– Dolori muscolari

Riguardo alle cause, invece, trattandosi di un problema riconosciuto solo di recente (fino a poco tempo fa si pensasse non fosse un vero problema medico), al momento non si sa molto.

Secondo alcuni studi, una delle cause potrebbe però essere l’impermeabilità intestinale o, più comunemente, un intestino che lavora male. A ciò si aggiungono disbiosi, disordini alimentari, difficoltà nel digerire e altre problematiche spesso riconducibili ad uno stile di vita che necessita di alcune modiche.

In genere per ottenere una diagnosi, è necessario comunicare i propri sintomi al medico di base ed effettuare tutta una serie di test che andando per esclusione porteranno alla diagnosi esatta, consentendo così di ottenere un miglioramento dei sintomi.

Come curare la sensibilità al glutine

Una volta ricevuta la diagnosi di sensibilità al glutine, l’approccio terapeutico consiste in una dieta priva di glutine da seguire per un certo periodo di tempo dopo il quale è possibile tentare una reintroduzione progressiva.

A ciò andranno associati sia un corretto stile di vita che un’alimentazione che, al di là dell’assenza del glutine, dovrà prevedere cibi sani e assunti nelle giuste combinazioni. Il tutto in modo da salvaguardare anche la salute dell’intestino, evitando inutili infiammazioni.

Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in ogni sua forma. Tra i suoi tanti interessi c'è da sempre quello della ricerca del benessere che persegue attraverso la sana alimentazione e le proprietà degli alimenti.

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