Alimentazione

Rosa selvatica: proprietà e benefici

La rosa canina, anche detta rosa selvatica, è un fiore dalle numerose proprietà benefiche. Scopriamole tutte!

La rosa canina, nota anche come rosa selvatica, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae, i cui fiori e frutti sono molto usati in fitoterapia. Grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e vitaminizzanti, infatti, sono utili per rafforzare le difese immunitarie, migliorare l’assorbimento di calcio e ferro e curare le infiammazioni. Vediamo nei dettagli quali sono tutti i benefici di questa pianta e come assumerla!

Rosa canina: le proprietà e i benefici

Rosa canina

I germogli di rosa canina hanno proprietà immunomodulante, ovvero regolano la risposta immunitaria dell’organismo. Per questo sono molto utilizzati per prevenire e curare i principali sintomi delle allergie, come l’asma, la rinite e la congiuntivite.

Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, la rosa selvatica è ottima anche per curare la faringite, la tonsillite, l’otite, la tosse e il raffreddore. Le bacche di rosa canina, inoltre, sono ricchissime di vitamina C. Aiutano, quindi, a rinforzare le difese immunitarie, a favorire l’assorbimento del ferro e del calcio e a migliorare la circolazione sanguigna.

Infine, la rosa selvatica aiuta a sconfiggere lo stress e la stanchezza, a contrastare i disturbi intestinali e ad eliminare le tossine.

Rosa canina: le controindicazioni

La rosa canina, come tutti i rimedi naturali, ha delle controindicazioni. Innanzitutto, un consumo eccessivo può causare vomito, nausea, bruciore di stomaco, diarrea, mal di testa e affaticamento.

La rosa selvatica, inoltre, è sconsigliata ai bambini e alle donne incinte. A causa dell’elevato contenuto di vitamina C, non va assunta contemporaneamente a farmaci antiacidi, che contengono alluminio, e al litio.

Rosa selvatica: come assumerla

La rosa canina può essere assunta in diversi formati. La tintura madre, ottima in caso di raffreddore ed influenza, va assunta tre volte al giorno lontano dai pasti (per le quantità, meglio chiedere consiglio all’erborista o al medico).

Per le infezioni delle vie aeree, invece, è ottimo l’infuso, da bere non più di tre volte al giorno, in base alle necessità. Infine, il macerato di petali e quello di germogli sono utili in caso di mal di gola.

Federica Maria Ferrara

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