Il sale è uno degli elementi più importanti per la regolazione degli scambi cellulari. Ma consumarne troppo può provocare gravi conseguenze, scopriamo perché.

Il sale, o sodio, è uno dei minerali fondamentali per il nostro organismo, responsabile con il potassio dei meccanismi di contrazione dei muscoli. Gioca anche un ruolo importante nella trasmissione degli impulsi nervosi provenienti dal cervello. Ma anche se il sale è naturalmente presente in molti alimenti, viene comunemente consumato sotto forma di cloruro di sodio e aggiunto ai cibi per aumentarne gusto e conservazione. Proprio perché il sale è così importante è necessario fare attenzione alle quantità che si consumano. Infatti, se è molto difficile andare incontro ad una carena di sodio, ma negli ultimi tempi l’incidenza di problematiche legate al consumo di sodio è aumentata. Scopriamo quindi alcuni utili consigli per ridimensionare il consumo di sale.

Consumo di sale in Italia

Recentemente è stato condotto uno studio sul consumo di sale in Italia e i risultati non fanno ben sperare. Infatti le cifre indicano come la popolazione italiana adulta mangi, su base giornaliera, tra gli 8 e i 10 grammi di sale. Bambini e ragazzi invece, soprattutto di età compresa tra 6 e 18 anni, consumano tra i 7,4 e i 6,7 grammi di sale al giorno.

barattolo sale
Fonte foto: https://www.pexels.com/photo/selective-focus-photo-of-salt-in-glass-jar-3693294/

Si tratta ovviamente di valori ben sopra la media, tanto da essere una quota doppia rispetto a quella consigliata dall’OMS di circa 5 grammi al giorno. Bisogna però tenere presente che il fabbisogno giornaliero di sodio è di 2 grammi, e che ogni grammo di sale contiene solo 0,4 grammi di sodio.

In ogni caso il consumo di sale aumenta anche a causa dei prodotti alimentari confezionati che normalmente si trovano sulle tavole. Per questo conoscere quali sono le principali fonti di sodio è molto importante, permette di fare scelte consapevoli e sicure, evitando di incorrere in gravi patologie legare al consumo di sale. Vediamo quindi quali consigli seguire per proteggere la nostra salute.

Consumo di sale: quali alimenti evitare

Un altro modo per controllare il proprio consumo di sale è limitare determinati alimenti. Nello specifico ci stiamo riferendo a prodotti da forno, salumi, formaggi e cibi industriali.

sale

Infatti pane, dolci e i prodotti della panificazione in generale, contengono alte percentuali di sale, che molto spesso vengono sottovalutate. Stimo parlando di circa 1,7 grammi di sale per 100 grammi di pane, o prodotti simili. Perciò, per rimanere al di sotto della della soglia limite, una buona scelta può essere consumare altre fonti di carboidrati. Alcuni esempi possono essere le patate, i cereali integrali e le farine integrali.

Magari si possono usare questi ingredienti per preparare piadine fatte in casa, che sicuramente avranno quantità di sale minime rispetto a quelle prodotte a livello industriale.

Anche salumi e insaccati contengono percentuali molto alte di sodio, per esempio il solo pecorino contiene 4,5 grammi di sale ogni etto. Per questo è meglio prediligere formaggi freschi, che hanno minore contenuto di sale, ma bisogna fare attenzione anche ai salumi. Questo alimento dovrebbe essere consumato solo in modo occasionale e sarebbe meglio sostituire questi cibi con carni non trattate, ancora meglio se bianche.

Infine, come abbiamo già detto, è fondamentale ridurre drasticamente il consumo di cibi industriali, e quindi di sale. In questo modo si può modulare l’apporto di sale nella dieta, senza considerare che i piatti possono essere insaporiti con spezie e odori. Le migliori alternative al sale possono essere:

Fonte foto: https://pixabay.com/it/maggiorana-impianto-foglie-115353/

-timo
-dragoncello
-maggiorana
-curcuma
-zenzero
-menta
-anice
-salvia

Queste sono solo alcune delle alternative che si possono usare in cucina e che possono aiutare a controllare il consumo di sale.

Mangiare più frutta e verdura

Aumentare l’apporto di frutta, verdura e legumi nella propria dieta è un ottimo modo per controllare il consumo di sale. Questi alimenti sono infatti ricchi di potassio, utilissimo per bilanciare e contrastare l’azione del sodio. Per ottenere un corretto apporto di potassio bisogna consumare almeno cinque porzioni di vegetali al giorno. In questo modo si può anche rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue.

Inoltre l’elevato consumo di sale favorisce l’aumento del volume dei fluidi extracellulari e questo porta ad un aumento della pressione arteriosa e ad una maggior ritenzione di liquidi extracellulari.

verdura di stagione agosto

Quindi è fondamentale limitare il consumo di sale in tutte le età soprattutto per ridurre il rischio di contrarre patologie gravi correlate all’ipertensione, come infarto del miocardio e ictus.

Ridurre il consumo di sale: controllare le etichette

Uno dei punti fondamentali per controllare li consumo di sale è leggere e controllare le etichette degli alimenti. Infatti l’unico modo per rendersi pienamente conto del vero consumo di sale è controllare la quantità presente nei prodotti che si acquistano. Alimenti con una quantità di sale superiore a 1,2 grammi per 100 grammi sono da considerarsi da evitare.

Perciò per insaporire i propri cibi e controllare il consumo di sale una buona soluzione può essere evitare dadi da brodo industriali, che normalmente contengono additivi, conservanti o oli vegetali trasformati. Sarebbe meglio preparare un brodo vegetale o di carne fatto in casa, magari congelando delle porzioni per poi riutilizzarlo.

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ultimo aggiornamento: 12-08-2020

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