donna dormire cuscino
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Non sorprende che i problemi di sonno siano aumentati da quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus. Dapprima l’apprensione per il dilagarsi del virus, poi il lockdown che ci ha costretti in casa per lungo periodo, insieme alla paura crescente sul futuro, le preoccupazioni legate alla famiglia e al lavoro: a risentirne di più è stato sicuramente il sonno.
La quarantena, più di ogni cosa, ha incrementato la comparsa di disturbi del sonno al punto da spingere alcune associazioni, come l’Aims (Associazione italiana di medicina del sonno), a fondare dei servizi di consulenza.
Durante i mesi del lockdown i problemi di sonno, come l’insonnia e altri disturbi, sono aumentati a causa di uno squilibrio nei ritmi stessi della giornata.
È risaputo che lo stress e l’ansia possono rischiare di compromettere la regolarità del sonno. Inoltre, come ha spiegato il primario del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale San Raffaele, Luigi Ferini-Strambi, i cambiamenti nella routine giornaliera potrebbero essere correlati ai problemi del sonno.
Il Covid-19 ci ha portato a stravolgere le nostre abitudini quotidiane che rischiano “di stravolgere il nostro bio-ritmo”, come sottolineato dagli esperti. Oltre ai cambiamenti delle abitudini, anche il minore tempo trascorso all’aperto è in grado di interferire con l’equilibrio del sonno.
Il continuo bombardamento di informazioni e notizie, inoltre, ha contribuito ad aumentare i disurbi del sonno. Per di più la continua brama di informazioni ha dato origine a un vero e proprio disturbo che viene definito “Headline Stress Disorder”. Come fare, quindi, per superare lo stress e cercare di ritrovare il benessere attraverso un sonno regolare?
Come raccomandato dal primario del Centro di Medicina del Sonno, e anche dal presidente dell’Aims, per ritrovare l’equilibrio del sonno e ritornare a dormire bene bisogna cercare di mantenere dei ritmi il più possibile costanti e simili a quelli della “normalità”.
Andare a dormire e svegliarsi seguendo una certa costanza negli orari, aiuta a prendere sonno e riduce i disturbi. Altre buone abitudini suggerite per evitare problemi di insonnia e altri disturbi del sonno sono di evitare dei riposini pomeridiani prolungati che non devono durare più di 15 o 20 minuti.
Una delle abitudini scorrette, e quindi, da evitare, è quella di dormire tenendo accanto il cellulare, ricevere notifiche durante il sonno potrebbe, infatti, farci svegliare. Inoltre, l’uso degli smartphone prima di andare a dormire sembra essere correlato alla difficoltà ad addormentarsi, anche per via della luminosità dello schermo.
Come in tutti i casi di insonnia, inoltre, e non solo per la particolare situazione del momento, è bene ridurre il consumo di caffè e affini, preferendo invece cibi che favoriscono il sonno. A questo proposito è meglio evitare pasti troppo abbondante (soprattutto se ricchi di proteine) a cena.
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