Benessere

Pesantezza di stomaco: come combattere una problematica piuttosto invalidante

La pesantezza di stomaco può essere una problematica invalidante, soprattutto quando il disturbo è cronico: vediamo cause e rimedi.

Cosa fare contro la pesantezza di stomaco? Innanzitutto, è bene capire il motivo che ha portato a sviluppare questa problematica. Se si tratta di una semplice indigestione, infatti, il disturbo passerà nel giro di qualche ora. In caso contrario, invece, ci vorrà un trattamento piuttosto strong. Vediamo cause, sintomi e rimedi naturali.

Pesantezza di stomaco: cause e sintomi

La pesantezza di stomaco è una problematica che può avere diversi fattori alla base: dalle allergie alimentari al reflusso gastrico, passando per la pancreatite e il tumore allo stomaco. E’ bene sottolineare che quando il peso alla bocca dello stomaco si manifesta dopo un pasto particolarmente abbondante è assolutamente normale. Non lo è, invece, quando una persona ha fastidi quotidiani. La prima cosa da fare è parlare con il proprio medico curante, il quale prescriverà una serie di esami per scoprire la causa scatenante.

Generalmente, i sintomi della pesantezza addominale sono fin troppo chiari: gonfiore e appesantimento della parte alta dell’addome. A questi fastidi se ne possono aggiungere altri, come bruciore di stomaco, alitosi, nausea, eruttazione, mal di stomaco e rigurgiti acidi. I primi disturbi iniziano appena si termina un pasto e possono andare avanti fino alle 2/3 ore successive, in base agli alimenti ingeriti. A prescindere dal fattore che ha portato allo sviluppo della problematica, è consigliato sempre mangiare lentamente, in modo da non favorire disturbi legati alla cattiva digestione. Inoltre, è bene avere un’alimentazione sana ed evitare cibi grassi o eccessivamente conditi e gli alcolici.

Pesantezza di stomaco: rimedi efficaci

I fastidi legati allo stomaco pieno, sia quando sono causati da un pasto troppo abbondante che negli altri casi, possono essere alleviati da alcuni rimedi naturali. Via libera a tisane a base di zenzero, finocchio, carciofo, camomilla, liquirizia e alloro. Queste piante officinali, infatti, accelerano il processo digestivo e riducono il gonfiore addominale. In alternativa, preparate il vecchio e caro canarino, un toccasana per problematiche di questo tipo. Non dovete fare altro che mettere a bollire acqua, un paio di fettine di limone e due cucchiai di succo di limone. Filtrate e bevete quando è ancora caldo.

Fabrizia Volponi

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