Tutto sulla passiflora: le proprietà, i benefici e i suoi utilizzi

La passiflora è una pianta dall’azione rilassante, ma ha anche tante altre proprietà: ecco come sfruttarle al meglio.

Molto conosciuta per le sue proprietà calmanti, la passiflora è una pianta utilizzata sia in maniera ornamentale che a scopi medicinali. Ha molti benefici sul nostro organismo, in particolar modo la specie che prende il nome di passiflora incarnata. A prima vista, colpisce molto la bellezza del suo fiore, che a seconda della verità della pianta può possedere colori stupendi.

Ne esistono però di tantissime varietà (circa 465 specie), come ad esempio la passiflora edulis, che è nota al mercato italiano con il nome di maracujà e che presenta dei frutti dalla polpa morbida, profumata e intensa, o anche la passiflora caerulea, l’unica specie coltivata in Italia in grado di sopportare le stagioni fredde del Nord.

Il nome significa “fiore della passione”. Gli venne attribuito nel ‘600 dai missionari gesuiti che, in Sudamerica, ne scoprirono la somiglianza con la corona di spine di Gesù Cristo. Si dice che questo fiore venne utilizzato per spiegare la Passione di Cristo agli indigeni, e da qui il suo nome così particolare.

Le proprietà della passiflora

Come abbiamo visto, le specie esistenti di questa pianta sono più di 400, ma soltanto le tre citate (caerulea, incarnata e edulis) sono utilizzate a scopi medicinali.

Già nell’antichità, questa pianta veniva usata come rilassante dai popoli Aztechi. È infatti scientificamente dimostrato che l’estratto di questa pianta, ricca di flavonoidi, ha un’azione sedativa che agisce sul sistema nervoso. Per questo motivo viene utilizzata per l’ansia, l’isterismo, l’irritabilità e lo stress.

Passiflora
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/fiore-fiore-della-passione-1559295/

Ma c’è dell’altro: ha anche effetti miorilassanti, grazie al suo contenuto di alcaloidi, ed è dunque un ottimo antispastico che agisce sulla muscolatura liscia dell’apparato gastrointestinale, bronchiale e genitourinario. Per queste sue proprietà, viene utilizzata in caso di colite, sindrome dell’intestino irritabile, crampi mestruali e tosse.

Per chi soffre di insonnia, la passiflora può costituire un valido aiuto. Stimola infatti il riposo notturno, favorendo un sonno privo di risvegli. Un suo punto a favore? Al contrario di altre sostanze, non provoca senso di ottundimento durante la giornata.

Frutto della passiflora: proprietà

Se la pianta è ricca di effetti benefici per il nostro organismo, altrettanto si può dire per i suoi frutti. In particolare per quello che nasce dalla varietà chiamata passiflora edulis: il frutto della passione, conosciuto anche con il nome di maracuja.

Questo frutto è ricco di alcaloidi, che gli conferiscono proprietà antispasmodiche e calmanti. Per ottenerne i massimi benefici, puoi utilizzare le parti verdi del frutto della passione per preparare un infuso da bere nei momenti in cui ti senti ansioso o stressato. In caso di insonnia, puoi berne una tazza prima di andare a letto.

Come utilizzare la passiflora

In commercio si può trovare la passiflora in diverse forme. Vediamo quali sono le più diffuse!

• Passiflora in gocce: la versione in gocce può essere utile per ridurre la tensione e lo stress. Combinata con altre piante dall’effetto rilassante, come la valeriana o il biancospino, è ottima anche per combattere l’insonnia.

• Tisana alla passiflora: l’infuso si prepara facendo bollire l’acqua e mettendo per ogni tazza un cucchiaino di fiori e foglie. Lasciate in infusione il tutto per 15 minuti, poi filtrate il tutto. Potete rimediare tutto l’occorrente in erboristeria.

• Tintura madre di passiflora: prodotta con le foglie della pianta immerse in soluzione alcolica al 65%, ha ottimi benefici contro l’ansia. Puoi utilizzarne 30 gocce da diluire in un bicchiere d’acqua fino a tre volte al giorno, oppure poco prima di coricarti per favorire il sonno.

Passiflora: controindicazioni

Esistono degli effetti collaterali della passiflora? Come ogni prodotto, bisogna fare attenzione a non esagerare con l’assunzione, ma ci sono anche dei casi in cui si dovrebbe evitare del tutto.

Questa pianta è controindicata in gravidanza, perché contiene sostanze dall’effetto ossitocinico – l’ormone che stimola le contrazioni uterine. Inoltre bisogna fare attenzione all’eventuale interazione con farmaci ansiolitici, dei quali potrebbe potenziare gli effetti collaterali. Parlatene con il vostro medico prima di assumere questo rimedio.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/fiore-fiore-della-passione-1559295/

ultimo aggiornamento: 29-03-2019