L’ossitocina, nota anche come ormone anti-ansia o ormone dell’amore, potrebbe essere usata come biomarcatore di disturbi psichiatrici.

L’ossitocina svolge importanti funzioni nelle relazioni sociali, sia quelle amorose, che quelle di amicizia. È fondamentale durante il parto, nell’allattamento al seno e nella formazione di un buon legame di attaccamento tra madre e neonato.

Un recente studio svolto da un gruppo di statunitensi della Stanford University School of Medicine di Stanford, pubblicato su Molecular Psyachiatry ha messo in evidenza una correlazione tra ossitocina e ansia. Dallo studio è emerso che bassi livelli di questo ormone nel sangue sarebbero strettamente connessi ad alti livelli di ansia. Ma scopriamone di più!

Ossitocina e ansia: lo studio

Come riportato da cooperativaprogettazione.it, Karen Parker, autrice senior della ricerca spiega che: “Molti disturbi psichiatrici coinvolgono al loro interno problematiche relative a disfunzioni nella socialità. Questo studio aiuta scientificamente a convalidare l’uso della misurazione dell’ossitocina nel sangue come un biomarcatore per l’ansia, e aumenta inoltre le possibilità che l’ossitocina possa essere considerata un target terapeutico per una ampia varietà di disordini psichiatrici”.

bacio al tramonto
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/tramonto-bacio-coppia-amore-691995/

Dallo studio è emerso anche che i livelli di quest’ormone nel sangue sono strettamente connessi a quelli rilevati nel liquido cerebrospinale, il fluido che bagna il cervello.

Dean Carson, primo autore dello studio, ha spiegato infatti che aver misurato sia i livelli di ossitocina nel sangue che nel fluido cerebrospinale ha messo in evidenza per la prima volta che esiste una relazione tra i due.

Da oggi, quindi, per controllare i livelli di ossitocina nell’organismo non sarà più indispensabile sottoporsi a un prelievo di fluido cerebrospinale, ma basterà utilizzare una semplice analisi del sangue. Una procedura piuttosto invasiva e dolorosa, che non si rende più necessaria!

In questo modo la prassi sarà facilitata per il personale medico, saranno ottimizzati i costi, e saranno ridotti i disagi per i pazienti.

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ultimo aggiornamento: 23-01-2020


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