orticaria
Sommario articolo
Quando si parla di orticaria da stress si intende quella problematica della pelle che si manifesta sotto forma di prurito e di pomfi e che ha solitamente un’origine di tipo nervosa. Un problema che riguarda molte più persone di quante si pensi e che, se non preso per tempo, può avere ripercussioni anche sull’organismo. Impariamo quindi a riconoscerla e a capire come trattarla.
Soffrire di orticaria nervosa è molto fastidioso. Sebbene, all’apparenza il problema riguardi solo la cute, in realtà ad essere coinvolto è tutto l’organismo.
Basti pensare che i cosiddetti pomfi da stress si formano a causa del rilascio di alcuni ormoni che l’organismo mette in circolo quando è troppo stressato. Una sorta di difesa che alla lunga può creare danni di vario tipo e di cui prurito e pomfi sono appunto una manifestazione da non sottovalutare. Un problema analogo a quello della dermatite da stress che, però, tende a presentarsi in modo diverso.
Quali sono quindi i sintomi per riconoscere l’orticaria da stress? In genere, i pomfi tendono a durare da qualche minuto a qualche ora per poi svanire da soli. Inoltre l’uso di antistaminici non sembra avere molto effetto su di essi. I pomfi sembrano quasi delle punture di zanzara e possono essere pochi e grandi o piccoli e più diffusi. In ogni caso, per avere una diagnosi certa, occorre sottoporsi ad alcuni test in modo da escludere alcune forme di allergia o altri tipi di patologie come infezioni da parassiti o problemi alla tiroide. Fatte le dovute esclusioni, sarà il medico stesso a diagnosticare l’orticaria da stress.
Come già detto, i pomfi da orticaria da stress possono durare da qualche minuto a qualche ora. L’orticaria in se, può diventare però cronica e presentarsi per lunghi periodi e a ogni episodio di stress. La sua durata è quindi variabile e può protrarsi nel tempo, soprattutto in assenza di una cura adeguata.
Quando si ha una diagnosi di orticaria nervosa, i rimedi vanno dagli antistaminici al cortisone fino alla somministrazione di alcuni farmaci per via sottocutanea. Ovviamente a queste terapie, che devono essere espressamente prescritte dal medico, va associato anche un lavoro sulla causa principale che è appunto lo stress.
Infine, anche l’alimentazione può essere d’aiuto e in particolare la riduzione o l’eliminazione di cibi ricchi di istamina come i salumi, il vino, i pomodori, i formaggi stagionati, le melanzane, etc…
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