Benessere

Montagna in gravidanza, si può? Via libera, ma non per tutte!

E’ possibile andare in montagna in gravidanza? Vediamo le accortezze che la gestante deve tenere bene a mente prima di avventurarsi in vetta.

Andare in montagna in gravidanza è possibile, ma non è consigliato a tutte le donne. L’altitudine, infatti, potrebbe creare qualche problemino alle gestanti. Vediamo quali sono le accortezze che le donzelle in dolce attesa devono tenere bene a mente prima di avventurarsi in vetta.

Montagna in gravidanza: promossa o bocciata?

La montagna in gravidanza, a patto che non si facciano grandi scalate, è concessa. Essere in dolce attesa, come ripetono tutti gli esperti, non deve stravolgere la vita delle donne. Non si tratta di una malattia, ma di uno dei momenti più belli e indimenticabili dell’esistenza. Eppure, è necessario avere alcune accortezze per non mettere in pericolo se stesse e il nascituro. Se si desidera andare a spasso per i monti, ad esempio, non si andranno mai a fare percorsi difficili, che magari si farebbero in condizioni normali.

Considerando il mal di montagna, che generalmente si manifesta oltre i 2500 metri, le gestanti dovrebbero evitare di spingersi tanto in alto. L’ideale, quindi, sarebbe fermarsi ai 2000 metri e godersi una passeggiata che non richieda sforzi eccessivi. Andando oltre, infatti, si potrebbero sviluppare diversi sintomi: dal semplice mal di testa, nausea o vomito, ad una vera e propria carenza di ossigeno. Per quel che riguarda l’alta quota e la malformazione del feto, sono diversi gli studi effettuati negli anni che evidenziano un’incidenza negativa sul cuore del nascituro. Insomma, le donne in gravidanza farebbero bene a tenere sotto controllo l’altitudine.

In ogni modo, ci sono donne incinte alle quali è vietato andare in montagna. Nello specifico, si tratta delle gestanti che soffrono di:

  • ipertensione cronica;
  • malattie renali;
  • malattie polmonari;
  • anemie importanti;
  • iposviluppo fetale.

Camminare in montagna in gravidanza: accortezze da tenere a mente

Appurato che non c’è da superare una data altitudine e che ci sono alcuni disturbi che non consentono un simile movimento, camminare in montagna in gravidanza fa benissimo. E’ bene sottolineare, però, che in nessun caso le gestanti devono affaticarsi troppo e devono sempre proteggere la pelle dal sole, tenendo coperto il pancione. Inoltre, così come avviene anche in città o al mare, è consigliato bere molta acqua ed evitare di uscire nelle ore più calde della giornata.

Fabrizia Volponi

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