Dieta della pasta, come dimagrire con un regime alimentare vario

Dimagrire con la dieta della pasta: un sogno che diventa realtà

La dieta della pasta ci permette di dimagrire senza rinunciare all’alimento più amato dagli italiani! Andiamo a scoprire come sia possibile…

Quando decidiamo di cominciare una dieta ipocalorica finalizzata al dimagrimento sono tanti sacrifici che dobbiamo mettere in conto. L’eliminazione di alcuni cibi ipercalorici mette in grossa crisi la nostra forza di volontà, che vorrebbe però vederci in forma smagliante nel giro di poco tempo. Primo tra tutti gli alimenti da ridurre drasticamente nelle diete tradizionali è proprio quello a cui gli italiani sono più affezionati: la pasta.

Alcuni studi elaborati da nutrizionisti esperti, però, sostengono che l’eliminazione dei carboidrati nella dieta ipocalorica sia un grosso e comune errore. Oltre a non essere necessario ai fini dimagranti, può anche essere l’origine di un problematico scompenso nutrizionale, dannoso per il nostro organismo. A seguito di queste accurate ricerche è stato quindi creato un regime alimentare bilanciato e salutare che ci permette di dimagrire in poco tempo, senza farci mancare ogni giorno il più tradizionale dei piatti italiani, la dieta della pasta.

Carbonara
Carbonara

Perché mangiare la pasta fa bene

I carboidrati sono un’importante fonte di energia per il nostro organismo. Per affrontare una giornata mediamente attiva necessitiamo infatti di una dieta che preveda il 40% di carboidrati sul totale dei valori nutrizionali assunti. Questo significa che mangiare la pasta tutti i giorni, in quantità controllate fa bene, basta associarla ai cibi giusti e non eccedere nelle quantità.

Esistono diete molto efficaci, come la dieta chetogenica, che prevedono la totale eliminazione dei carboidrati per un periodo di tempo circoscritto. I risultati si vedono, il dimagrimento dato dalla chetosi è reale, ma se non si sta estremamente attenti alla fase successiva di mantenimento della dieta, si rischia di riprendere tutti i kg persi in poco tempo. Dunque le chetogeniche sono molto utili, ma solo se si è strettamente ligi alle sue regole.

La dieta della pasta invece ci permette un dimagrimento meno drastico nelle prime due settimane, favorendo poi però il mantenimento del peso in seguito, a causa di una mantenimento molto meno restrittivo. 1,5 kg a settimana che non torneranno indietro a meno che non si ricominci un’alimentazione ricca di grassi e senza alcun controllo.

In cosa consiste la dieta della pasta

Questa gustosa dieta introduce la pasta una volta al giorno a pranzo, associata ad una verdura non troppo calorica (evitiamo le patate). Le proteine invece le mangeremo a cena, sempre accompagnate da una verdura cotta al vapore o bollita. La colazione e gli spuntini saranno di frutta, yogurt latticini magri o fiocchi d’avena.

Questo regime alimentare semplice e salutare non ha grandi regole, ma le poche presenti vanno rispettate. La pasta non deve superare gli 80 g e non va mai mangiata insieme ad un secondo proteico. I condimenti non devono eccedere (un cucchiaino di olio e verdure per condire la pasta sono la dose consentita), la pasta integrale è preferibile a quella classica ma va bene anche alternarle.

Cosa mangiare nella dieta della pasta: menù

Proviamo ora a descrivere a titolo di esempio una giornata qualunque di dieta della pasta. Ricordiamoci che possiamo sostituire gli alimenti indicati con altri dai valori nutrizionali simili, rispettando però sempre dosi ed associazioni ad altri alimenti.

Al mattino cominciamo la giornata con un 100 g di frutta fresca di stagione mischiata a 100 g di yogurt naturale e beviamo un caffè amaro o con dolcificante.

A metà mattina beviamo una spremuta di arance o un centrifugato di frutta che ci piace particolarmente. Evitiamo le banane che sono particolarmente caloriche e difficili da digerire (le banane sono invece consigliate se nella giornata è prevista una sessione sportiva).

A pranzo mangeremo 80g di pasta condita con del pomodoro fresco, basilico, olive nere e pinoli, il tutto saltato in padella con un cucchiaino di olio. Dopo la pasta passeremo ad un bella insalata con finocchi, insalata valeriana, pomodoro sedano e carote.

• Per spezzare il pomeriggio possiamo mangiare un frutto non troppo zuccherato. In alternativa possiamo bere un succo confezionato che non preveda l’aggiunta di zuccheri nei suoi ingredienti.

A cena assumeremo invece proteine, che potranno essere di carne o di pesce, associate ad una verdura lessa e condita con olio e limone. Una bistecca di vitello da 150 g, un trancio di spada o una zuppa di fagioli sono delle valide opzioni per l’ultimo pasto della giornata.

ultimo aggiornamento: 10-10-2019