Alimentazione

I benefici e le controindicazioni della dieta mima digiuno

Vediamo che cos’è la dieta mima digiuno del Professor Valter Longo, come funziona, quali sono i suoi benefici e le possibili controindicazioni.

La dieta mima digiuno è un regime alimentare ideato dal Dottor Valter Longo della University of Southern California. Longo ha messo a punto questa dieta dopo ben 25 anni di ricerca e un’attenta osservazione della dieta dell’isola giapponese di Okinawa, dove si concentra il maggior numero di ultracentenari esistenti al mondo.

Il dottore ha notato che queste persone tendono ad avere una dieta quasi vegana, con bassi livelli di proteine, provenienti quasi esclusivamente dal pesce. Longo ha poi studiato le persone affette da una rara malattia, la sindrome di Laron, che non si ammalano quasi mai di malattie cardiovascolari e cancro, pur non avendo una vita sana. Dalle sue ricerche, è emerso che a proteggerli è l’assenza del recettore dell’ormone della crescita.

In base a queste osservazioni, Longo ha ideato una dieta in grado di riprodurre gli effetti della sindrome di Laron nelle persone che non ne soffrono. Il nome dieta mima digiuno si riferisce al fatto che la dieta di Valter Longo permette di ottenere gli effetti di un digiuno totale, ma in realtà prevede semplicemente un regime alimentare controllato.

Dieta mima digiuno: come funziona e quali alimenti mangiare

La dieta del Dottor Longo va seguita solo per cinque giorni ogni due, tre o quattro mesi, a seconda delle esigenze personali, che vanno valutate insieme ad un medico esperto in questo regime alimentare.

FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/verdure-sano-paprika-funghi-1947760/

Il primo giorno bisogna assumere circa 1000 calorie, da scalare gradualmente. I cibi permessi sono barrette di cereali integrali senza zuccheri, minestroni e zuppe di verdure, frutta secca, grassi buoni e carboidrati semplici. Il consumo di proteine va drasticamente ridotto e limitato al pesce senza mercurio. Per rendere le cose più semplice, Longo ha ideato un apposito kit dieta mima digiuno, prodotto da L-NUTRA.

Da eliminare totalmente sono la carne, gli zuccheri aggiunti e tutti i cosiddetti junk food (fritti, dolci, bevande gassate ecc.). I carboidrati, invece vanno consumati integrali, mentre via libera a frutta secca, olio extravergine di oliva e verdure.

Lo schema della dieta mima digiuno: un esempio di menù

Lo schema di questa dieta, come detto, si sviluppa in cinque giorni di restrizione calorica e dove vengono consumate pochissime proteine. Le calorie del primo giorno (1000) sono da dividersi in carboidrati (34%), grassi (56%) e proteine (10%). Dopodiché, nei giorni che seguiranno, si passa a 750 calorie, divise in carboidrati (47%), grassi (44%) e proteine (9%).

Ecco un ipotetico menù della dieta mima digiuno:

Giorno 1:

• Colazione: barretta senza zucchero e tè.

Spuntino: Noci, frutta secca e uvetta

Cena: legumi cotti (350 g) e cereali integrali (150 g)

Giorni successivi:

Colazione: Frutta secca e tè.

Spuntino: barretta senza zucchero

Cena: pesce (massimo 120 g) e verdura cotta oppure insalata

Come avrete notato, in questo menù non è presente il pranzo: fondamento di questo regime alimentare è, infatti, la riduzione a solo due pasti fondamentali durante la giornata.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/cereali-prima-colazione-pasto-cibo-898073/

Dieta mima digiuno: benefici

Il digiuno terapeutico di Longo dovrebbe avere diversi benefici, almeno secondo il suo ideatore. Innanzitutto, aiuterebbe a proteggere e rigenerare le cellule, eliminando quelle vecchie. In questo modo, si riuscirebbe a prevenire la degenerazione cellulare da cui si sviluppa il cancro.

Dovrebbe, inoltre, avere effetti positivi anche sulle malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla. Infine, la dieta mima digiuno sarebbe utile per diminuire i fattori di rischio cardiovascolari dovuti a colesterolo e diabete.

Dieta mima digiuno: controindicazioni

La dieta mima digiuno non è adatta a tutti. È controindicata alle donne in gravidanza e allattamento, ai diabetici che fanno uso di insulina, agli anziani, ai ragazzi al di sotto dei 20 anni, alle persone molto deboli e che soffrono di anoressia. In ogni caso, visto che si tratta di un regime alimentare piuttosto estremo, vi consigliamo di rivolgervi a un medico nutrizionista prima di cominciare.

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FONTE FOTO: https://pixabay.com/it/verdure-sano-paprika-funghi-1947760/, https://pixabay.com/it/cereali-prima-colazione-pasto-cibo-898073/

Lorenzo Martinotti

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