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Tra le spezie che non dovrebbero mancare nella nostra cucina, è ora di aggiungere il cardamomo. Sebbene sia meno “famosa” della vaniglia e dello zafferano, proprio come queste è una spezia tra le più care in assoluto e apporta molti benefici alla nostra salute. E, se vuoi un aiuto per perdere peso, la dieta del cardamomo potrebbe fare proprio al caso tuo.
Tra i tanti benefici di questa spezia indiana, ce ne sono alcuni particolarmente interessanti per chi vuole dimagrire. Il cardamomo è infatti un alleato dell’apparato gastrointestinale: favorisce la digestione, riduce la formazione di gas intestinali (e di conseguenza il fastidioso inestetismo della pancia gonfia) e limita il deposito di grasso sull’addome.
Può essere insomma un ottimo alleato per perdere quei chili di troppo che non se ne vogliono proprio andare. La dieta del cardamomo prevede l’assunzione di una tazza di tisana prima di ogni pasto principale, e di un’ulteriore tazza la sera, prima di andare a letto. In questo modo aumenta il senso di sazietà e accelera il metabolismo.
Per preparare una gustosa tisana, procurati due cucchiai di semi di cardamomo. La varietà verde è quella più pregiata e meno amara, quindi più adatta per questa ricetta. Fai bollire i semi in un pentolino d’acqua per circa 5 minuti, quindi lascia riposare la tisana per qualche minuto a fiamma spenta. Versa in una tazza e dolcifica con un cucchiaino di miele: ora è tutto pronto per iniziare la tua dieta del cardamomo.
Se ti piacciono i sapori forti e speziati, potresti provare anche il Masala chai, una bevanda indiana che contiene tante spezie, tra cui proprio il cardamomo. Può essere un’alternativa saporita alla classica tisana, per non rinunciare al gusto e nemmeno ai benefici del cardamomo.
Oltre ad essere una spezia adatta a dimagrire, gli scienziati hanno dimostrato che il cardamomo ha proprietà anti-diabete. È infatti ricco di manganese, un minerale che ha effetti nella regolazione della glicemia: riduce i livelli di glucosio nel sangue. Diversi studi hanno associato una carenza di manganese all’insorgenza del diabete di tipo 2.
Un’ulteriore ricerca ha invece dimostrato che alcuni ratti, assumendo il cardamomo, hanno riportato livelli di glicemia minori sia a digiuno che dopo i pasti. Naturalmente il suo consumo deve essere abbinato ad una dieta ricca di fibre e povera di zuccheri.
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