Una patologia seria che deve essere tenuta sotto controllo: scopriamo qualcosa in più sulla demielinizzazione e come riconoscerla.

La demielinizzazione è un processo che riguarda le guaine mieliniche delle fibre del sistema nervoso. Quando si presenta può portare a diverse malattie, riconoscibili attraverso dei sintomi ben precisi. Scopriamo quindi di cosa si tratta esattamente e come fare per riconoscerla in tempo.

ragazza con emicrania
ragazza con emicrania

Malattia demielinizzante: cos’è

Per capire al meglio cos’è una patologia demielinizzane è importante sapere che i nervi del nostro organismo sono protetti da un rivestimento che si chiama mielina. Si tratta di una guaina protettiva che consente il corretto funzionamento degli stessi. Quando la mielina si danneggia (demielinizzazione), i nervi non funzionano più come dovrebbero e ciò può portare a problemi sia a livello cerebrale che in tutto il corpo.

La demielinizzazione può essere di tipo infiammatorio o virale. Nel primo caso si attiva per via di un’infiammazione in atto e per la quale il sistema immunitario attacca la mielina. La seconda, invece, può avvenire a causa di alcune infezioni virali. Tra le altre cause ricordiamo la mancanza di ossigeno, alcuni problemi metabolici e la compressione fisica.

Tra le malattie più note, causate dalla demielinizzazione ci sono invece la sclerosi multipla, la SLA, la sindrome di Guillain-Barre, la neutrite ottica e la lucoencefalopatia.

Demielinizzazione: i sintomi più comuni

Tra i sintomi più comuni della sindrome demielinizzante ci sono:

– Senso di intorpidimento
– Vista offuscata
– Vertigini
– Problemi di memoria
– Spossatezza
– Problemi nel controllo di intestino e vescica
– Movimenti scoordinati
– Carenza di riflessi
– Palpitazioni

In genere per una diagnosi precisa, occorre effettuare un esame di tipo neurologico con possibile risonanza magnetica. Ci sono poi test genetici e di tipo sensoriale a cui seguono esami più specifici che vengono solitamente prescritti qualora si sospetti una malattia precisa.

Per quanto riguarda le cure, invece, ad oggi non ne esistono di davvero efficaci. Ci sono però dei farmaci, come ad esempio i corticosteroidi, che possono ritardare la comparsa dei sintomi e rendere gli stessi meno gravi. A ciò si possono unire spesso la fisioterapia e altri medicinali in grado di evitare ulteriori atacchi alle guaine mieliniche.

Inoltre ci sono anche studi che riguardano la vitamina D e il suo possibile contributo nel ridurre la risposta del sistema immunitario alle infiammazioni.

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ultimo aggiornamento: 05-05-2021


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