Colpisce quasi un neonato su due ed è una condizione che non deve spaventare i neogenitori: si tratta della crosta lattea, ecco tutto quello che c’è da sapere.

La dermatite seborroica è una patologia infiammatoria che colpisce le ghiandole sebacee, provocando una iperproduzione di sebo. Esiste una particolare forma di questa condizione che colpisce unicamente i neonati, e viene comunemente chiamata crosta lattea. Nei lattanti, questo tipo di dermatite in genere si risolve spontaneamente nei primi mesi di vita e non provoca alcuna conseguenza.

Che cos’è la crosta lattea: cause e sintomi

Non è ancora chiaro che cosa provochi la formazione della crosta lattea, ma i medici hanno escluso che ciò abbia qualche legame con l’alimentazione del neonato – il nome non deriva dal fatto che il bimbo sia allattato al seno o artificialmente.

È possibile che questa condizione derivi da un’immaturità nel meccanismo di ricambio cellulare o da uno squilibrio ormonale dovuto dagli ormoni della mamma passati al feto attraverso la placenta. Secondo alcuni, infine, la crosta lattea potrebbe aver origine da una colonizzazione fungina da candida albicans.

Come si manifesta la crosta lattea? La pelle del neonato, soprattutto in corrispondenza del cuoio capelluto, delle sopracciglia e della fronte, si ricopre di piccole squame giallastre e untuose. La cute può arrossarsi a causa di un eritema e, in alcuni casi, si ha una temporanea caduta dei capelli nella zona colpita. Molti genitori inoltre lamentano un’improvvisa puzza: la crosta lattea emana infatti un odore sgradevole.

Crosta lattea
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/neonato-infante-bambino-carino-2553566/

Rimedi naturali per la crosta lattea

Normalmente la crosta lattea non causa prurito o dolore, quindi non necessita di un trattamento terapeutico. Tuttavia è sempre consigliabile rivolgersi al proprio pediatra per fare il punto della situazione. Se nei casi più seri può essere utile ricorrere a farmaci cortisonici per alleviare i sintomi, nella maggior parte dei casi ci si può affidare ai rimedi naturali.

Il primo consiglio consiste nel lavare accuratamente la testolina del neonato ogni giorno, con uno shampoo delicato. Puoi provare il sapone di Aleppo, ricco di oli naturali e ipoallergenico. La crosta lattea va poi rimossa con il pettine o con una spazzola a setole morbide. Per facilitare il distacco delle squame e per mantenere in salute la pelle, utilizza dell’olio di mandorle o di calendula, che hanno azione emolliente e nutriente.

Anche l’olio Vea trova ampio utilizzo per la crosta lattea, dal momento che protegge la pelle dall’arrossamento. Il burro di karitè è invece un ottimo lenitivo. Dopo il lavaggio si può provare un risciacquo con l’amido di riso, che ha proprietà rinfrescanti e allevia il prurito.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/neonato-infante-bambino-carino-2553566/

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ultimo aggiornamento: 10-12-2019

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