Cronofarmacologia: ecco l’orario migliore per assumere i farmaci

Sapevi che l’ora in cui si prendono i farmaci influenza la loro efficacia? Ecco qual è il momento della giornata in cui è meglio assumere ciascun medicinale.

Ci sono medicine che vanno prese a stomaco pieno e altre che è meglio prendere prima dei pasti. Ma non tutti sanno che anche l’orario in cui si assume un farmaco ha la sua importanza. C’è una branca della farmacologia che si occupa proprio di questo aspetto: stiamo parlando della cronofarmacologia, e in base ai suoi studi sappiamo che ci sono momenti della giornata in cui alcuni farmaci agiscono meglio.

Quando assumere i farmaci?

Il principio su cui si basa l’individuazione del momento migliore per prendere il cortisone vale per tutti i farmaci. Gli scienziati hanno scoperto che è meglio assumerli durante il picco d’attività dei processi fisiologici su cui vanno ad agire, perché è in questi momenti che l’organismo reagisce maggiormente.

Cronofarmacologia
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Ad esempio, a che ora prendere l’antistaminico? Secondo gli esperti, è meglio la sera prima di andare a letto. Stesso discorso per gli antinfiammatori e per gli antipiretici. L’aspirina, se usata per combattere l’influenza e i dolori articolari, dovrebbe essere assunta dopo cena. Per la prevenzione contro ictus e infarto, invece, va presa la mattina.

Orario di assunzione del cortisone

Qual è l’orario migliore per prendere il cortisone? Uno studio italiano condotto dall’Università La Sapienza di Roma e dall’ateneo Federico II di Napoli ha dimostrato che nelle prime ore della mattina, subito dopo il risveglio, i livelli di cortisolo sono più elevati che in qualsiasi altro momento della giornata.

È dunque meglio approfittare di quella fascia oraria per avere non solo una maggior efficacia del medicinale, ma anche la minor quantità di effetti collaterali. In questo modo, il cortisone va ad agire nel rispetto dei ritmi circadiani del nostro organismo.

L’orario della chemioterapia

La cronofarmacologia trova ampio utilizzo soprattutto in ambito oncologico. Alcuni studi hanno analizzato gli effetti collaterali del cisplatino, una molecola citotossica usata per molti tipi di tumore. Questo chemioterapico si è dimostrato tossico per il fegato, i reni e il sistema nervoso. Esiste un orario in cui il farmaco produce minori danni all’organismo.

I medici hanno notato che poco prima dell’alba e subito dopo il tramonto alcuni processi di riparazione del DNA raggiungono il loro picco massimo. Assumere il cisplatino dalle 17 alle 18 del pomeriggio riduce i suoi effetti collaterali. Per la doxorubicina, invece l’orario migliore è il mattino.

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ultimo aggiornamento: 12-09-2019