Imparare a gestire le crisi epilettiche dall’inizio alla fine e a riconoscerne i sintomi.

Le crisi epilettiche sono la conseguenza di un disturbo delle trasmissioni neurologiche. Il cervello è una potente macchina che riceve ed elabora gli impulsi elettrici per poi mandarli al corpo. Quando questi impulsi vengono alterati, avviene una momentanea alterazione della funzione di controllo.

Questo – semplificando – è quello accade durante una crisi epilettica. La si può controllare? No, ma la si può gestire e si può cercare di ridurne la frequenza.

Vediamo come comportarsi in caso di attacco epilettico al fine di evitare che la persona possa farsi male.

crisi epilettiche
Fonte foto:https://pixabay.com/it/triste-depresso-depressione-505857/

Attacco epilettico: cause

1- Una possibile causa è il trauma cerebrale. Dopo un incidente stradale o una lesione traumatica al cervello si possono generare episodi di epilessia.

2- Gli attacchi epilettici possono anche manifestarsi in tenera età in quanto derivano da un trauma avvenuto prima della nascita. Accade, dunque, che il feto subisce dei danni a livello cerebrale per via, ad esempio, di un’infezione a carico della madre.

3- L’epilessia può anche essere causata da malattie infettive contratte in età adulta. Si tratta, dunque, di situazioni molto particolari come ad esempio meningite e AIDS.

4- Anche in caso di abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti si possono subire dei danni a neurologici che scatenano attacchi epilettici.

Epilessia: i sintomi

L’epilessia può manifestarsi con sintomi apparentemente non riconoscibili come ad esempio una sensazione fastidiosa allo stomaco. A questa si aggiungono rossore in volto e palpitazione.

Un altro sintomo è la perdita di orientamento. Si ha l’impressione di aver già visto o vissuto qualcosa cadendo in uno stato di allucinazioni visive, olfattive o sonore.

Manifestazioni più gravi di epilessia sono invece, scosse e irrigidimento muscolare, bava alla bocca e perdita di coscienza della durata di pochi secondi a uno o due minuti. 

Interventi in caso di crisi epilettica

• La prima cosa da fare è allontanare oggetti pericolosi, spigolosi e appuntiti dal soggetto in crisi epilettica. I movimenti del corpo non sono controllati e dunque vi è il rischio di farsi male o di ferirsi.

• Allentate indumenti stretti nel collo come ad esempio una camicia o una cravatta. Questo lo aiuterà a respirare meglio.

• Fate sdraiare la persona e mettete qualcosa di morbido sotto la testa come ad esempio un cuscino o una maglietta. Cercate, dunque, di metterlo in una posizione comoda e sicura.

• Non cercate di fermare la crisi epilettica o di bloccare i movimenti degli arti. Lasciate che lo sfogo avvenga in modo naturale e rimanete accanto l’assistito fino a quando la crisi passa.

• Quando la crisi finisce si è molto stanchi e deboli per lo sforzo esercitato. Sarà, dunque, necessario riposo e idratazione. Prima di bere, però, assicuratevi che la crisi sia finita del tutto altrimenti vi è il rischio di soffocamento.

Fonte foto:https://pixabay.com/it/triste-depresso-depressione-505857/

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ultimo aggiornamento: 02-03-2019

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