Bellezza

Collagene idrolizzato: cos’è, a cosa serve e come si usa

Il collagene idrolizzato è uno degli impieghi più nuovi e ampi di questa importante proteina. Scopriamo di cosa si tratta esattamente e come funziona.

Quando si parla di collagene idrolizzato (detto anche polvere di collagene o peptidi di collagene) si intende il comune collagene di cui tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta, reso in forma più assimilabile per il corpo e quindi in grado di offrire diversi benefici all’organismo e, ovviamente, alla pelle.

Scopriamo esattamente di cosa si tratta, in che modalità si può assumere, a chi è davvero utile e perché.

Cos’è il collagene idrolizzato e perché è così efficace

Il collagene, si dice idrolizzato quando subisce un processo che avviene attraverso l’idrolisi.

collagene

Processo che porta gli amminoacidi presenti ad essere scomposti in parti più piccole e di conseguenza più assimilabili dal corpo. Cos’è quindi il collagene idrolizzato? Un integratore che può essere assimilato anche dall’intestino e che pertanto riesce ad agire in modo più funzionale e più efficace sull’organismo.

In genere il collagene è sempre di origine animale e per lo più bovino. Ultimamente, però, ne stanno uscendo diversi tipi estratti dai pesci e che sembra svolgano una funzione riparativa, stimolando l’organismo a produrne di nuovo.

A cosa serve il collagene idrolizzato e quali sono i maggiori benefici

Qual è l’uso più comune del collagene idrolizzato? Per la pelle naturalmente. Riesce infatti a renderla più elastica e idratata, allontanando gli effetti dell’invecchiamento. Si rivela quindi molto utile per prevenire le rughe e per stimolare la produzione di altre proteine importanti come la fibrina e l’elastina.

Al contempo, questa proteina aiuta ad alleviare alcuni dolori articolari, mantiene più facilmente la massa muscolare, rinforza capelli e unghie, giova all’intestino e fa bene addirittura al cuore. Un vero toccasana per chiunque desideri mantenersi in forma più a lungo.

Riassumendo, quindi, aiuta a sopperire la naturale riduzione che avviene già (seppur molto lentamente) a partire dai 25 anni. Assumendolo si aiuta l’organismo ad averne di nuovo e in alcuni casi persino a produrne. Ciò lo renderebbe quindi quasi un integratore anti age. In grado quindi sia di contrastare che di rallentare alcuni processi legati all’invecchiamento come, ad esempio, la comparsa delle prime rughe.

Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in ogni sua forma. Tra i suoi tanti interessi c'è da sempre quello della ricerca del benessere che persegue attraverso la sana alimentazione e le proprietà degli alimenti.

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