Celiachia: come riconoscerla e come affrontarla

Che cos’è la celiachia e come riconoscerne i sintomi: spossatezza, gonfiore addominale e ricorrente fastidio intestinale.

Quando si parla di celiachia si intende quella patologia per cui si ha una reazione immunitaria al glutine, una proteina che si trova in alcuni cerali. Tra questi si trovano il frumento, l’orzo, il fatto, la segale e il kamut.

Ciò che bisogna escludere dalla dieta sono quei cibi di ogni giorno come la pasta, il pane o la pizza. Tuttavia, non si deve rinunciare al piacere della buona tavola, ma è sufficiente sostituire il grano con farine di mais, riso o legumi.

celiachia
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Sintomatologia celiachia: dal gonfiore addominale alla stanchezza

I primi sintomi di celiachia si avvertono a livello digestivo. L’intestino non essendo in grado di digerire la proteine del glutine crea un’intossicazione che porta a delle manifestazioni immediate di gonfiore addominale, che all’inizio può essere scambiato come un’indigestione o difficoltà nel digerire. Seguono anche dolore addominale, crampi e una sensazione di pesantezza dopo aver mangiato.

Quando si ha un elevato grado di intolleranza al glutine si manifesta sintomi anche a livello intestinale come ad esempio diarrea, stipsi e flatulenza. Molte volte questi casi arrivano anche a episodi frequenti di nausea e vomito.

Un altro sintomo molto evidente è la costante stanchezza. Si ha dunque la sensazione di essere sempre stanchi e di non avere mai le energie anche se si ha riposato e mangiato.

cibi da evitare sono dunque, tutti i farinacei, alcuni insaccati o prodotti confezionati.

Test celiachia: quali esami fare

Per diagnostica la celiachia e dunque l’intolleranza al glutine si possono eseguire vari esami. Il primo esame sarà fatto da uno specialista gastroentereologo che esaminerà i sintomi e vi chiederà di eliminare dalla dieta tutti gli alimenti con glutine. Sarà, dunque , il medico a indicarvi come procedere con l’alimentazione per un certo periodo di tempo

Se i sintomi persistono sarà, dunque, necessario eseguire dei test specifici, come l’esame del sangue che ricerca il dosaggio di anticorpi e altre molecole che indicano i grado di sensibilità della persona al glutine. In alcuni casi si effettua anche il breath test al sorbitolo o l’esame delle feci. Nei casi più complessi è necessario fare un esame più invasivo, ovvero la biopsia duodenale.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/pane-fatto-in-casa-cibo-fresco-1319583/

ultimo aggiornamento: 02-09-2018

Redazione Tutorial

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