Calazio e orzaiolo: le differenze che è importante imparare a conoscere per distinguerli e curarli nella maniera più efficace possibile.

Quando si parla di calazio e orzaiolo le differenze non sono quasi mai ben definite. In tanti, infatti, tendono a confondere questi due disturbi dell’occhio che, seppur simili, hanno origini, sintomi e decorsi decisamente diversi (una più dolorosa e preoccupante dell’altra). Cerchiamo quindi di saperne di più, imparando a distinguerli l’uno dall’altro e a capire quali sono le cure da mettere in pratica quando si presentano.

La differenza tra orzaiolo e calazio: tutto quello che c’è da sapere

Orzaiolo e calazio sono due disturbi ben diversi tra loro ma che riguardano in entrambi i casi gli occhi.

donna con problema occhio
donna con problema occhio

L’orzaiolo è un’infiammazione delle ghiandole di Zeiss che si trovano alla base delle ciglia e il più delle volte è causato da un’infezione batterica. Grande quanto un brufolo, è di colore giallastro e solitamente, salvo rari casi, non è doloroso. Tende a guarire spontaneamente sebbene in casi più gravi ciò può non avvenire.

Il calazio, è una vera e propria cisti generata da un’ infiammazione delle ghiandole del Meibonio che una volta occluse possono aumentare di volume assumendo anche grande dimensioni. Di solito è doloroso e se molto grande può portare problemi visivi, di astigmatismo o legati alla chiusura dell’occhio. Per guarire necessita di cure.

Come curare orzaiolo e calazio nel modo corretto

In caso di problemi agli occhi è sempre bene recarsi dal medico al fine di comprenderne l’esatta origine. Come per le origini anche le cure di orzaiolo e calazio sono infatti differenti.

Nel primo caso, bastano colliri o pomate da associare all’attesa che l’orzaiolo si rompa da solo. In rari casi, però, qualora non si rompesse può essere necessario l’intervento chirurgico. Nel secondo caso, invece, servono antibiotici e cortisonici. Anche qui, se il calazio non dovesse sgonfiari, si potrebbe andare incontro ad un intervento chirurgico.

Si tratta quindi di due problemi per certi versi simili ma che in realtà sono molto diversi sia per come si presentano che per come tendono a risolversi. Il consiglio è ovviamente quello di evitare autodiagnosi e di aspettare il parere del medico prima di decidere su come muoversi. E tutto per guarire rapidamente e senza provocare danni agli occhi.

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ultimo aggiornamento: 20-07-2021


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