Uno studio ha dimostrato qualcosa di piuttosto allarmante: le bevande bollenti ci espongono al rischio di tumore esofageo

La scoperta è stata fatta dalla dottoressa Mariana Stern, professore associato di medicina preventiva e di urologia presso la Keck School of Medicine, e dal suo team composto da scienziati provenienti da varie parti del mondo. Insieme hanno evidenziato come l’assunzione di bevande bollenti, intorno ai 65 gradi Celsius possa a lungo termine provocare danni gravi. Lo studio è stato presentato nel corso della conferenza tenuta a Lione, in Francia, al WHO’s International Agency for Research on Cancer.

I risultati dello studio sono stati pubblicati lo scorso 15 giugno sulla nota rivista scientifica Lancet, e sono a dir poco allarmanti

Consumare con frequenza bevande bollenti o comunque molto calde, potrebbe metterci a rischio di malattie come il cancro all’esofago. L’esofago è l’organo deputato a collegare la faringe allo stomaco e a consentire il passaggio del cibo e delle bevande allo stomaco.

Come riportato sul sito di Science Daily, la dottoressa Stern ha dichiarato a tal proposito: “Godetevi il vostro caffè o altre bevande, ma assicuratevi che non siano molto calde. Ci sono prove scientifiche che le bevande molto calde possano contribuire al danno cellulare nell’esofago e contribuire così alla formazione del cancro.”

Esattamente come il forte consumo di carne rossa e di cibi fritti, le bevande bollenti possono aumentare questo rischio. Lo studio è preoccupante giacché la stragrande maggioranza delle persone amano bere il caffè quando è bollente, quasi appena uscito dalla moka. E anche in molti paesi del Sud America bere infusi di erbe il più caldi possibile è una pratica molto comune e diffusa.

Di per sé il consumo di caffè non è collegato a rischi di cancro, anzi, si è scoperto come esso possa limitare i rischi di cancro al fegato e all’utero. La temperatura al quale viene bevuto, però, può fare la differenza.

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Fonte foto: Pixabay


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