bambina confusa
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Quando si parla di balbuzie si intende, nello specifico, un disturbo della fluenza verbale. Chi ne soffre tende infatti ad avere un ritmo alterato della parola, contraddistinta da esitazioni e ripetizioni di sillabe. Il linguaggio diventa quindi meno fluente, difficoltoso da sperimentare e da comprendere e tutto a causa dei cambiamenti nel suono. Sebbene il suo esordio sia solitamente legato ai primi anni di vita, in alcuni casi, spesso a causa dello stress, può ripresentarsi o manifestarsi anche per la prima volta, in età adulta.
Al momento non ci sono cause note per la balbuzie ma si ritiene che questa possa insorgere per problemi neurofisilogici e che spesso si manifesti in gravi condizioni di stress.
Quando si manifesta, inoltre, può variare di entità in base ad alcuni fattori sociali, come il contesto in cui si trova la persona che ne soffre e il numero di persone che ha dinanzi. Allo stesso tempo può svanire temporaneamente se si canta o si ripete qualcosa a memoria. Cosa che lascia intuire che il pensiero sia in qualche modo legato alla sua manifestazione. Andando ai sintomi, questi sono ovviamente piuttosto riconoscibili e si traducono in:
– Parole pronunciate con eccessiva fatica
– Ripetizione di suoni o sillabe
– Interruzioni di parole
– Circonlocuzioni
– Blocchi improvvisi della parole
– Ripetizione di intere parole in modalità scomposta
In presenza degli stessi o anche solo di alcuni è molto importante chiedere aiuto al fine di poter mettere in atto un percorso volto a ripristinare il linguaggio.
È stato infatti appurato che chi soffre di balbuzie ha una maggior probabilità di andare incontro a problemi nelle relazioni sociali, ad una bassa autostima e ad una generalizzata ansia sociale.
Come già accennato, in genere la balbuzie insorge nei bambini tra i 2 ed i 7 anni di età.
In casi più rari può presentarsi durante l’adolescenza o in età adulta. In ogni caso, è sempre bene agire tempestivamente al fine di comprendere le cause della sua apparizione e trovare la giusta cura che può variare da persona a persona.
In genere, una volta individuati i sintomi ci sono dei test in grado di evidenziare l’effettiva presenza di balbuzie. A questi si aggiungono poi esami specifici e volti ad escludere danni fisici come tumori o problemi neurologici. Anche la predisposizione genetica viene presa in considerazione e con essa la possibile incidenza di traumi vissuti dal momento della nascita e fino a quello in cui si è presentato il problema.
Questa problematica è assai complessa e richiede quindi la collaborazione tra più figure professionali che sono quella del neurologo, del pediatra (in caso di problema presente nei bambini), dello psicologo e del logopedista.
Una volta riscontrata la balbuzie ed escluse cause fisiche come ictus e tumori e quelle legate a dislessia o ADHD, è importante iniziare un percorso individuale che può richiedere sia un sostegno psicologico che uno da parte del logopedista.
In questo frangente è molto importante che il soggetto viva il più possibile in un ambiente sereno e non colpevolizzante. Solo così, infatti, sarà possibile acquisire la sicurezza indispensabile per ottenere una buona padronanza del linguaggio. A ciò si aggiungeranno esercizi mirati e volti ad allenare la fluidità del linguaggio. In genere, dalla balbuzie si può guarire anche del tutto, acquisendo addirittura un modo spigliato di parlare. Tutto dipende ovviamente dalla persona, dalla rapidità di intervento e dal contesto sociale.
Spesso ci sono dei dubbi riguardo le differenze tra la balbuzie e il cluttering o farfugliamento.
Quest’ultimo, però si contraddistingue per alcune differenze che sono la parlata molto veloce e disordinata, l’incomprensibilità di molte espressioni e il fatto che chi ne soffre non se ne rende conto. In ogni caso si tratta sempre di un problema legato al linguaggio e che pertanto è importante approfondire al fine di trovare la giusta cura.
L’aspetto positivo resta comunque il fatto che con le dovute attenzioni e le cure più appropriate, i problemi del linguaggio possono essere curati. E sopratutto, possono essere trattati in modo da rendere la vita di chi ne soffre il più semplice possibile.
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