Ragazza allergica alle graminacee
Sommario articolo
L’allergia alla graminacee è una particolare forma allergica che complisce una buona fetta dei cittadini di tutto il Mondo. Pare infatti che a soffrirne sia circa il 15% della popolazione mondiale, ed è molto diffusa soprattutto nei bambini. Questo tipo di allergia si scatena durante la fioritura dei pollini, e le specie coinvolte sono tantissime, dall’orzo al mais fino al riso.
– Quali sono le graminacee
– Allergia alle graminacee: periodo e cause
– I sintomi
– Prevenire l’allergia
– Curare l’allergia alle graminacee
– Cibi da evitare
Cosa sono le graminacee? Si tratta di una famiglia di piante che si trovano in quasi tutti i tipi di habitat, dall’ambiente umido a quelli più secchi. Si spingono a tutte le altitudini e sono adattabili a quasi tutti i climi. Queste caratteristiche di adattabilità le rendono pericolose per chi soffre di allergia, di maggiore o minore entità.
Le principale piante graminacee responsabili dell’allergia sono:
– frumento
– orzo
– avena
– segale
– mais
– riso
Ci sono poi anche le graminacee spontanee, come la gramigna e le canne, mentre altri piante graminacee alimentari che ritroviamo nella nostra alimentazione sono le piante di bambù, ma anche la canna da zucchero e il kamut (che altro non è che una tipologia di frumento definito spesso frumento orientale).
Le graminacee sono la base della nostra alimentazione ed al tempo stesso le principali cause di allergie, è quindi praticamente impossibile riuscire ad evitarle completamente: esse sono diffuse in tutto il mondo e nei primi mesi primaverili rilasciano nell’aria grandi quantità di polline.
Il periodo in cui si verificano maggiormente i sintomi di questa allergia è quello che va da marzo a settembre: le cause dell’allergia ai pollini è una reazione del nostro sistema immunitario, che erroneamente individua i pollini come sostanze pericolose e avvia dunque una produzione di anticorpi, le immunoglobuline, che a loro volta stimolano i mastociti a liberare l’istamina, una particolare sostanza che causa infiammazione e i classici sintomi dell’allergia.
Come abbiamo capito, sono proprio i mastociti che liberando la istamina causano l’infiammazione del nostro corpo. Ma come si manifestano i sintomi nei soggetti allergici?
Tra le reazioni all’esposizione alle graminacee ci possono essere:
-Prurito agli occhi e al palato
-Prurito al naso
-Lacrimazione
-Tosse allergica
-Riduzione dell’olfatto
Tutto questo può portare a dei sintomi più avanzati, qualora l’esposizione fosse prolungata. Sintomi come
-Asma
-Respiro sibilante
-Orticaria
-Rinite
– Congiuntivite allergica
Nel pratico quando dobbiamo allarmarci e quando no? Certo per qualche starnuto, naso che cola o lacrimazione possiamo stare tranquilli, ma ci sono casi che portano addirittura a diarrea, dispnea (difficoltà respiratorie), disturbi del sonno e rischio di shock anafilattico.
In primis è fondamentale evitare il più possibile il contatto con gli allergeni che causano le reazioni allergiche, informazione forse banale ma è sicuramente la prima norma da seguire. Poi, un’idea può essere quella di segnalare alle persone a noi vicine la propria condizione, così da agevolare degli eventuali interventi d’urgenza.
Inoltre, un consiglio è quello di avere cura dell’igiene domestica e di tutti gli ambienti maggiormente frequentati, ponendo maggiore attenzione ad oggetti come letti (biancheria, cuscini ecc), poltrone, divani, tappeti e condizionatori.
Infine può essere una buona idea evitare climi e ambienti troppo secchi o troppo umidi, è consigliabile inoltre evitare assolutamente il fumo e mantenere un’alimentazione regolare ed equilibrata.
Se si manifestano dei sintomi che si possono ricondurre a questo tipo di allergia, il consiglio è quello di rivolgersi subito a un medico allergologo, così da diagnosticare che tipo di allergia abbiamo. A quel punto esistono diverse cure che possiamo attuare, dai classici antistaminici, che si occupano di bloccare la produzione di istamina e di alleviare la maggior parte dei sintomi, fino a decongestionati spray, broncodilatatori e terapie desensibilizzanti o immunoterapie.
Esistono poi dei rimedi naturali per l’allergia che possono supportare il trattamento. Fra i principali prodotti consigliati ecco il ribes nero, la perilla, la rosa canina e l’adatota. Rivolgetevi all’erboristeria più vicina a voi per ulteriori informazioni.
Se l’allergia è molto pesante potrebbe darvi fastidio non solo il polline, ma anche scatenarsi delle allergie crociate per alcuni cibi di origine vegetali per una parentela allergenica che tende ad attivare il sistema immunitario nel medesimo modo. Soffrite di allergia alle graminacee? Gli alimenti da evitare sono: anguria, kiwi, pesca, prugna, agrumi, melone, albicocca, ciliegia, mandorla, pomodoro.
Non tutti riscontrano reazioni allergiche, per questo è bene confrontarsi con il proprio medico e allergologo prima di eliminare dalla dieta tutti questi alimenti.
Il tour "Il Gioco di inOrto" della Fondazione Louis Bonduelle arriva a Mantova il 29…
Meghan Markle lancia il suo negozio online ShopMy, condividendo smalti e prodotti di bellezza preferiti,…
Modificare la dieta sostituendo il burro con oli vegetali può ridurre il rischio di mortalità,…
La VII edizione dell'Agrichef Festival celebra la cucina contadina e antispreco, con la partecipazione di…
Il rossetto fucsia: scelta versatile per un make-up audace, con opzioni long-lasting, cremose o lucide…
La collezione Legami Beauty 2025 offre accessori e prodotti per la cura personale, unendo funzionalità…