Alessitimia: cos’è la difficoltà nel riconoscere ed esprimere le emozioni e come risolverla.

L’alessitimia, di base rappresenta una difficoltà evidente nel comprendere l’origine esatta delle proprie emozioni e nel riuscire a mostrarle agli altri. Al contempo è accompagnata anche da un’incapacità di riconoscere le manifestazioni delle emozioni altrui. Scopriamo quindi di cosa si tratta nello specifico e come agire quando se ne soffre.

Alessitimia: sintomi e come riconoscerla

ragazza umore
ragazza umore

Come già accennato, l’alessitimia è un problema di tipo metacognitivo. L’alessitimico, infatti, si trova ad avere problemi sia nel capire cosa sta provando e perché, che nel dimostrarlo. Questo significa che, contrariamente a quanto si pensa, non si tratta di una totale assenza di emozioni quanto di una difficoltà nel mettere in ordine i pensieri a riguardo. Per ciò che riguarda i sintomi, i più comuni sono:

– Paura delle proprie emozioni
– Costante senso di irrequietezza
– Disturbi ossessivo compulsivi
– Dipendenza dagli altri o eccessivo isolamento
– Tendenza ad uniformarsi agli altri
– Depressione

Se si pensa invece all’alessitimia e cause probabili, il discorso si fa più difficile. Al momento infatti non ne sono state identificate di preciso. Si ritiene però che alcuni problemi come la schizofrenia, il morbo di Asperger, la depressione, la bipolarità, l’autismo e altre patologie possano in qualche modo scatenarla o comprenderla al loro interno. Allo stesso tempo chi ne soffre può avere altre sintomatologie come ipertensione, ansia, bulimia o problemi di tipo gastrointestinale come ad esempio il reflusso.

Recenti studi stanno mettendo in luce tra le possibili cause anche un rapporto alterato con i genitori, la crescita in un’ambiente con scarse manifestazioni emotive e la mancanza di attenzioni e di affetto nel periodo dell’infanzia.

Come risolvere l’alessitimia: le cose da fare

Al momento non sembrano esserci particolari cure per l’alessitimia e ciò dipende almeno in parte dal suo essere considerata come uno dei sintomi di altre patologie.

Tuttavia, dei buoni risultati si possono avere con la psicoterapia cognitivo-comportamentale. In questo modo, infatti, si impara a riconoscere e a gestire le emozioni partendo dalle carenze tipiche di chi è alessitimico, in modo da far si che il tutto possa funzionare anche nella vita di tutti i giorni.


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