Tumore al pancreas: la cannabis potrebbe essere la cura?

Il tumore al pancreas è una delle malattie più aggressive per il nostro organismo. Ma grazie al cannabinolo, la possibilità di sopravvivenza si sarebbe triplicata. Ecco la ricerca!

Il tumore al pancreas, si sa, è una delle forme di cancro più gravi e attualmente la cura non è stata ancora trovata. Un recente studio svolto presso la Queen Mary University di Londra, ha dato dei risultati positivi e ha triplicato la possibilità di sopravvivenza nei pazienti affetti da questa malattia.

È stato scoperto che una molecola della cannabis, ovvero il cannabinolo, combinata con altri farmaci e cure, potrebbe diminuire l’effetto della malattia e far ben sperare nella guarigione. Vediamo tutte le novità sullo studio.

Tumore al pancreas: la guarigione sembra possibile grazie alla cannabis!

La speranza di curare questa malattia si fa sempre più concreta. Infatti, secondo il recente studio sarebbe emerso che la combinazione della molecola del cannabinolo, ovvero il CBD, con ad altre cure, come la chemioterapia, potrebbe dare risultati sorprendenti. Questa associazione di cure sarebbe in grado di bloccare la proteina GPR55, rallentando così la crescita delle cellule del tumore.

L’utilizzo della cannabis in ambito terapeutico apre nuove possibilità anche su questo fronte. Già in passato questa pianta veniva usata per curare alcune malattie. Il cannabinolo è uno dei componenti principali della pianta sativa e non ha alcun effetto sulla psiche, a differenza del THC. Inoltre non ha effetti antidolorifici o euforizzanti, ma ha effetti antiossidanti e antinfiammatori, viene utilizzato per curare anche i disturbi di ansia, la schizofrenia e la depressione.

Tumore al pancreas
Fonte foto: https://pixabay.com/it/marijuana-cannabis-hash-foglia-3065612/

Il cannabinolo potrebbe curare il cancro al pancreas!

La ricerca è stata sperimentata, attualmente, solo sui casi animali, ovvero sui topi. Ma i risultati lasciano ben sperare che la cura potrebbe essere efficace anche sui casi oncologici umani. Infatti è stato notato che, somministrando contemporaneamente la chemioterapia e la molecola della cannabis, la durata di sopravvivenza dei topi era circa di 53 giorni. A differenza di quelli curati solo con la chemioterapia, che vivevano circa 23 giorni.

Inoltre gli effetti causati dalla chemioterapia, come vomito, nausea e diarrea, sembravano essere alleviati. Non ci resta che aspettare una conferma maggiore sull’esito della ricerca e di vedere questa cura applicata anche sulle persone.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/marijuana-cannabis-hash-foglia-3065612/

ultimo aggiornamento: 02-08-2018

Giulia Sambinello

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