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Sommario articolo
Con il termine trigliceride si indica un composto appartenente alla classe dei lipidi formato dall’unione di una molecola di glicerolo con tre acidi grassi.
Generalmente, il nostro corpo necessita di trigliceridi. Questi composti organici rappresentano un’ottima riserva energetica e sono in grado di proteggerci dalle basse temperature. Tuttavia, una quantità troppo elevata di trigliceridi nel sangue è associata a diverse patologie.
Tra le problematiche relative all’ipertrigliceridemia ricordiamo un aumento del colesterolo cattivo a discapito di quello buono e numerose altre patologie. Problemi ai reni, al fegato e alla circolazione sono solo alcuni esempi, e non dobbiamo dimenticarci di obesità e diabete.
Insomma, meglio mantenere una dieta bilanciata. Nell’articolo di oggi, andremo a scoprire quali sono gli alimenti da evitare per scongiurare il rischio di avere un valore troppo elevato di trigliceridi nel sangue.
Quando si parla di alimenti da evitare in caso di trigliceridi alti, un posto di rilievo spetta allo zucchero. Infatti, che si tratti di semplice saccarosio, di fruttosio o di miele, lo zucchero, grazie al suo contenuto di glucosio, rischia di far aumentare in maniera esponenziale il livello dei trigliceridi nel sangue. È stimato che, assumendo anche solo il 5% della dose giornaliera consigliata di tali alimenti, la concentrazione di questi grassi neutri nel sangue aumenti di circa il 35%.
Un’altra classe di alimenti da evitare, se si vuole combattere l’innalzamento del livello di trigliceridi, è quella dei cereali e delle farine raffinate. Infatti, se eccessivamente raffinati, i cereali e le farine, presentano un elevato contenuto di zuccheri che, come abbiamo detto, non aiutano a mantenere il livello dei trigliceridi in equilibrio.
In aggiunta, sarebbe meglio evitare cibi eccessivamente grassi, come alcuni tipi di carne, burro e salumi. I trigliceridi sono infatti un tipo di grasso, per esattezza quello che assumiamo più facilmente attraverso la nostra alimentazione.
In conclusione, in caso di ipertrigliceridemia, è meglio stare alla larga dall’alcol, o comunque non superare le dosi giornaliere consigliate, in quanto potrebbe accentuare la situazione.
Quando si parla di ipertrigliceridemia, il trattamento e i tempi di guarigione potrebbero variare da persona a persona. Tuttavia, nella maggioranza dei casi, potrebbero essere sufficienti due semplici mosse. Si tratta dell’assunzione di uno stile di vita più salutare e dell’impegno a seguire una dieta bilanciata.
Purtroppo, non sempre questi due gesti si riveleranno funzionanti. In questi casi, è necessario rivolgersi a un medico esperto in grado di consigliare un trattamento adeguato.
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