Quando la tensione emotiva si trasforma in un disturbo, che porta il soggetto a strapparsi i capelli (e non solo), si parla di tricotillomania.

Un’ossessione difficile da gestire: è la tricotillomania, un disturbo ossessivo compulsivo, inserito nel Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali. Il termine si traduce con l’impulso di tirare e strapparsi capelli, ma anche ciglia, sopracciglia, peli di gambe, braccia, ascelle e barba nel caso degli uomini. La parola tricotillomania deriva dal greco ed è stata coniata dal medico francese François Henri Hallopeau: thrìx sta per capello, tìllō indica strappare e manìa vuol dire ossessione. Vi spieghiamo perché si soffre di questo disturbo e qual è la cura, per capire come guarire in via definitiva.

Tricotillomania, le cause

Chi sente l’impulso incontrollabile di strapparsi i peli del corpo e i capelli spesso è vittima di una forte tensione a livello emotivo. Questo stato di ansia così importante porta il soggetto a sentire il bisogno di accanirsi contro se stesso, aggredendo capelli e peli. Sebbene sia una pratica dolorosa, l’individuo prova invece un senso di calma e tranquillità.

Tricotillomane
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I soggetti affetti da questa ossessione sono spesso consapevoli di quello che stanno facendo. Ci sono anche altri casi in cui il tricotillomane compie questa pratica non intenzionalmente, accompagnandola a volte ad altre azioni.

Nelle persone in cui il disturbo è persistente, è stata osservata una certa ritualità. I soggetti osservano, uno ad uno capelli e peli strappati, li dispongono su una superficie in modo ordinato e, nei casi peggiori, li ingeriscono.

Ma quali sono le cause che portano una persona a soffrire di tricotillomania? Ci sono varie ragioni che inducono una persona a questa pratica. I fattori psicologici sono quelli che giocano un ruolo importante, affiancati da quelli genetici, ormonali e ambientali. In genere a soffrire di questo disturbo ossessivo compulsivo sono i bambini dai 9 ai 13 anni. La tricotillomania può persistere ed essere accompagnata da altri problemi, come depressione, disordini alimentari, onicofagia e tricofagia.

Tricotillomania: cura, farmaci e conseguenze

Tricotillomania: come guarire? La terapia è la via più giusta da seguire, perché va a curare gli stati d’ansia che spesso generano questo disturbo. Nei casi più gravi va associata anche una cura farmacologica, che prevede la somministrazione di inibitori selettivi del reuptake di seratonina, clomipramina e naltrexone.

Tricotillomania
Fonte foto:https://www.instagram.com/p/Bo-WAHrHajr/

È stato dimostrato che la terapia più efficace per curare il disturbo del tricotillomane è quella cognitivo-comportamentale. Grazie a questa il soggetto prende coscienza delle sue azioni, ma anche di ciò che pensa e dei sentimenti che prova in quell’istante. In questo modo è più semplice controllare la situazione ed evitare di strapparsi peli e capelli.

Se non curata adeguatamente o ignorata, la tricotillomania può condurre a conseguenze irreparabili. Estirparsi capelli e peli può essere dannoso a lungo termine, perché questi potrebbero non ricrescere più. Se dovesse accadere, bisognerà ricorrere a parrucche o soluzioni per coprire le zone colpite. Inoltre aumenterà lo stress emotivo e il senso si imbarazzo e umiliazione, conducendo a stati di ansia difficili da recuperare. C’è, inoltre, la possibilità di blocchi intestinali o formazione di ammassi, che si potranno rimuovere solo chirurgicamente, nel caso in cui il soggetto dovesse ingerire capelli e peli.

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