La tisana di guaranà è una bevanda molto popolare in America Latina che presenta numerose proprietà benefiche: andiamo a scoprirle.

La tisana di guaranà si ricava dalla pianta di Paullinia Cupana o, più semplicemente, di guaranà. Stiamo parlando di una pianta rampicante e sempreverde, che cresce spontaneamente in America Latina, più precisamente nella foresta amazzonica.

La Paullinia può raggiungere i tredici metri di altezza, sia appoggiandosi su un albero, sia reggendosi da sola. Tuttavia, quando viene coltivata dall’uomo, si tende a tenere la sua altezza limitata ai due metri. Questa pianta, che deve parte delle sue proprietà alla guaranina, una sostanza identica alla caffeina, trasferisce i suoi benefici all’omonima tisana: andiamo a scoprirli.

Le proprietà benefiche della tisana di guaranà

La tisana di guaranà gode di diverse proprietà benefiche. In primo luogo, è una bevanda stimolante ed energizzante, al pari del caffè, bevanda che si sospetta aiuti contro l’Alzheimer. Questo accade grazie al suo contenuto di guaranina, sostanza identica alla caffeina ma contenuta nei semi di guaranà anziché nei chicchi di caffè.

Tisana
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Sempre grazie alla presenza di guaranina, questa bevanda gode di proprietà dimagranti. Infatti, le sostanze in essa contenuta stimolano la termogenesi del tessuto adiposo e favoriscono un’ossidazione più rapida degli acidi grassi. Inoltre, favorisce la digestione e stimola il metabolismo, andando a rafforzare il suo effetto dimagrante. A livello dell’intestino, ha anche effetti antidiarroici.

Infine, è un eccellente antiossidante (favorisce l’eliminazione delle tossine e previene l’invecchiamento delle cellule) e diuretico.

Preparazione e possibili controindicazioni della tisana di guaranà

Per poter preparare una tisana al guaranà, è innanzitutto necessario procurarsi l’ingrediente principale. La polvere per infusi, facilmente reperibile sul mercato, si ottiene estraendo i semi dal frutto maturo essiccato al sole e triturandoli. Fermandovi qui, seguirete la ricetta brasiliana.

In alternativa, è possibile incorporare la polvere con della farina di manioca, lasciare fermentare il tutto per poi far essiccare quanto ottenuto. Seguendo questi passaggi, utilizzerete la variante del Venezuela.

A questo punto, potete mettere il guaranà in acqua e lasciare bollire per poco più di sei minuti. Dopodiché, dopo aver filtrato le impurità rimaste nell’acqua, potete consumare la vostra bevanda.

Un utilizzo consono della tisana di guaranà non porta, solitamente, a sviluppare effetti collaterali. Tuttavia, un suo consumo prolungato può causare problemi intestinali o di ansia e nervosismo. Inoltre, siccome va evitata in caso di gravidanza, nei bambini e quando si presentano determinate patologie, è meglio chiedere consiglio a un esperto o al proprio medico prima di farne uso.

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