Il teratoma è un tumore, che può essere benigno o maligno. È piuttosto raro e per questo motivo è importante riconoscerne cause e sintomi.

Il teratoma è un tumore raro che deriva da cellule germinali indifferenziate, che si possono differenziarsi ed evolversi. L’evoluzione in strutture appartenenti ai tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma e endoderma) dà origine ai tessuti dell’organismo. In questo modo si può sviluppare all’interno del tumore: tessuto osseo, muscolare, cartilagineo, epiteliale e, in rarissimi casi, denti. Proprio perché sembra assumere insolite sembianze umane, il tumore è stato definito ‘mostro’. Da qui l’origine del nome, che deriva dal greco: téras, che sta per mostro, e –oma, associato ai tumori di varia natura.

Teratoma: cause e sviluppo

Le cause che conducono al teratoma ad oggi ancora non si conoscono. Quello che è noto è che questo tumore si formi dallo sviluppo autonomo di cellule embrionali. Queste diventano indipendenti e crescono, proprio come crescerebbe un feto.

Se si presenta sotto forma di cisti, si tratta di un teratoma benigno. Se le cellule embrionali mutate si isolano e si sviluppano indipendentemente, creando tessuti diversificati, si parla di maligno o borderline.

Teratoma: i sintomi

Come riconoscere il teratoma? Tutto dipende dalla posizione in cui si sviluppa. Tra i sintomi riconosciuti ci sono: perdita di peso, gonfiore addominale, stanchezza, amenorrea, dolore ovarico.

Fonte foto:https://pixabay.com/it/chirurgia-ospedale-medico-cura-1822458/

Sebbene in letteratura siano documentati casi di tumori enormi, tali da causare forti dolori premendo anche su altri organi, quello più frequente è il teratoma ovarico. Si scoprono quasi per caso, quando si approfondiscono le indagini ecografiche, in particolar modo in gravidanza. Questi sono particolarmente frequenti, sebbene rappresentino il 3% di tutti i teratomi, nelle donne in età fertile sotto i 30 anni.

Una volta effettuato l’esame istologico e si valuta la malignità del tumore, che si presenta in caso di tessuti immaturi. In tal caso si cura il tumore procedendo con la rimozione chirurgica e la chemioterapia, e non con la radioterapia, perché questo tumore sembra essere radioresistente. Ricordiamo che l’asportazione chirurgica è consigliata anche in caso di teratoma cistico, ovvero benigno.

Fonte foto:https://pixabay.com/it/medico-chirurgo-operazione-650534/


Scoperti tre fattori di rischio che causano la Sla!

Spa sul lago di Garda: rilassarsi in un vero paradiso italiano