Tè kukicha, le proprietà del tè verde giapponese e come ottenerlo

Una bevanda delicata dai tanti benefici: il tè kukicha

Il tè kukicha è una bevanda originaria della provincia di Shizuoka, zona del Giappone in cui sorge il monte Fuji. Andiamo a scoprire tutti i suoi benefici e come ottenerlo.

Il tè kukicha è una variante del tè verde originaria del Giappone, più precisamente della provincia di Shizuoka, la stessa provincia in cui sorge il monte Fuji. Questa bevanda si ricava dalla Camellia sinensis, pianta utilizzata per ricavare moltissimi tipi di tè. La varietà e il sapore della bevanda saranno determinati solamente dal modo in cui viene lavorata la pianta e da quale parte di esse viene utilizzata.

Le proprietà del tè kukicha

Grazie al modo in cui viene preparato, il tè kukicha riesce a conservare tutti i suoi nutrienti e le sue proprietà.  Innanzitutto, ricordiamo il suo grande contenuto di vitamine e sali minerali. Essi aiutano l’organismo, rinforzando il sistema immunitario e supportando la crescita di unghia, ossa e capelli.

Tisana
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Inoltre, al pari della cannella, questa variante di tè è una preziosa alleata dell’apparato circolatorio. Favorisce la corretta circolazione sanguigna e mantiene stabile la pressione arteriosa. In aggiunta, essendo un ottimo antiossidante, aiuta contro i segni dell’età.

Il tè kukicha aiuta chi ne fa uso ad abbassare il livello di colesterolo presente nel sangue, ed è particolarmente indicato per persone sottoposte a una dieta dimagrante. Aiuta a combattere la stanchezza e ha effetti benefici sull’apparato urinario. Insomma, questa bevanda è ricca di effetti benefici, ma come si ottiene? Andiamo a scoprirlo.

Come ottenerlo e altre indicazioni utili

Il fattore che differenzia il tè kukicha da altri tipi di tè ricavati dalla medesima pianta è il modo in cui viene ottenuto. Si ricava tagliando piccoli rametti dalla pianta di Camellia sinensis, infatti kuki, in giapponese, significa gambi, rametti.

Questi rametti, a cui vengono lasciate le foglie, vengono tagliati solamente quando la pianta ha raggiunto i tre anni di età e vengono lasciati essiccare per dodici mesi. Al termine di questo processo, vengono fatti leggermente tostare e dopodiché saranno pronti a essere utilizzati per il tè.

La bevanda in questione ha un sapore delicato, per questo motivo gli abitanti del Giappone sono soliti abbinarlo ai pasti come sostituta dell’acqua. Inoltre, a causa del trascurabile contenuto di teina, è possibile consumare il tè a qualsiasi ora ed è adatto anche ai più piccoli.

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ultimo aggiornamento: 31-03-2020