L’agopuntura è un’antica pratica che viene dalla Cina. Consiste nell’inserimento di aghi sottopelle al fine di stimolare determinate zone del corpo e attivare una corretta circolazione dell’energia, in cinese qi, per ristabilire il benessere della persona.

Una reputazione in chiaroscuro.

Senz’altro l’agopuntura nel corso degli anni ha dimostrato, a livello empirico, di avere effetti positivi su alcune patologie non particolarmente preoccupanti, ad esempio disturbi mestruali, fibromialgia, lievi cefalee, infiammazioni, allergie stagionali, disfunzioni gastrointestinali, dolori all’apparato scheletrico e muscolare. Tra gli svantaggi dell’agopuntura, però, troviamo proprio la sua scarsa capacità di azione su disturbi più gravi. Soprattutto in Occidente, la limitata incisività di questa pratica l’ha fatta declassare da arte medica a tutti gli effetti, com’è considerata in Cina, a semplice intervento sanitario di supporto, quando non, in certi casi, a semplice palliativo.

Prima la non tossicità, ma attenzione ai punti che vengono stimolati.

L’agopuntura può presentare pochissimi effetti collaterali, e comunque di non grave entità. Tuttavia bisogna considerare che il corpo umano è un organismo altamente sensibile e una stimolazione eccessiva di alcune sue parti potrebbe provocare nel paziente un certo fastidio, specialmente sul viso o sulla testa. L’infissione profonda degli aghi, oppure una manipolazione energica da parte del terapeuta potrebbero causare giramenti di testa e senso di nausea.

La scelta dell’agopuntore.

Occorre saper ponderare con attenzione lo specialista a cui rivolgersi, perché il mondo della medicina alternativa è popolato talvolta di ciarlatani. In Italia solo medici laureati possono praticare l’agopuntura, dopo aver frequentato un corso speciale di almeno tre anni sulla medicina tradizionale cinese, agopuntura, acupressione e fitoterapia. È bene evitare di rivolgersi a personaggi ambigui che operano in studi all’apparenza poco professionali. Ma l’apparenza non basta. Un consiglio che potrà essere utile: gli aghi utilizzati devono essere rigorosamente monouso, è bene tenersi alla larga da chi propone l’uso di aghi personalizzati e riutilizzabili.

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ultimo aggiornamento: 10-06-2016

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