Studiare allunga la vita: ecco cosa succede a chi passa più tempo sui libri

Chi studia vive più a lungo, ma c’è differenza tra nord e sud

Gli anni passati sui libri a studiare allungano la vita, come hanno dimostrato diverse ricerche. Ecco i curiosi risultati che ne sono emersi.

Dopo aver tanto studiato, ci ritroviamo in mano con un pezzo di carta che magari non riusciremo mai a sfruttare nel mondo del lavoro. Che cosa ci abbiamo guadagnato? Forse, qualche anno in più di vita. Alcuni recenti studi hanno infatti analizzato i dati statistici sulla mortalità nel nostro paese e sul titolo di studio posseduto, facendo emergere un’interessante correlazione.

Studiare fa vivere più a lungo

Non solo l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nell’aumentare l’aspettativa di vita. L’INMP (Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà) ha redatto il suo primo Atlante italiano delle disuguaglianze di mortalità per livello di istruzione, in cui viene analizzato proprio questo fenomeno.

Eseguita in collaborazione con l’Istat, che ha fornito utilissimi dati, la ricerca ha portato alla luce le differenze esistenti in tema di mortalità sulla base del proprio titolo di studio. Un livello di istruzione maggiore porta ad avere una vita mediamente più lunga. Ma la differenza sull’aspettativa di vita varia in base al sesso: negli uomini che hanno studiato poco, il rischio di mortalità è più alto del 35%, mentre nelle donne aumenta solamente del 24%.

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Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/libri-libreria-libro-lettura-1204029/

Sulla base dei calcoli effettuati a partire da questi dati, si è giunti alla conclusione che gli uomini con un titolo di studio più alto guadagnano fino a 3 anni di vita, le donne invece 1 e mezzo. Infine, un’ultima distinzione va fatta sulla base del luogo in cui si vive: al sud, l’aspettativa di vita è inferiore di 1 anno sia negli uomini che nelle donne meno istruiti.

Perché lo studio allunga la vita?

Non è questa la prima ricerca che mette in evidenza una mortalità maggiore correlata ad un minor livello di istruzione. Ad esempio, uno studio svizzero effettuato dall’Ospedale Universitario di Losanna e dall’Istituto di Bioinformatica Svizzero avevano già dimostrato che l’aspettativa di vita aumenta in chi continua a studiare dopo le scuole superiori.

In particolare, la ricerca aveva evidenziato come chi avesse proseguito gli studi universitari avesse speranza di vivere un anno in più per ogni anno trascorso sui libri. Secondo gli esperti, si tratta principalmente di un fattore culturale. Chi ha studiato di più, è maggiormente consapevole della propria salute. Inoltre, spesso ha un reddito maggiore di chi non possiede un titolo di studio, e quindi più possibilità di curarsi e di prevenire le malattie.

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ultimo aggiornamento: 24-07-2019