Alimentazione

La soia riduce il colesterolo cattivo: ecco perché fa bene al cuore

Una ricerca ha dimostrato che la soia contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue: scopriamo il suo meccanismo d’azione.

Dei tanti benefici della soia si parla spesso, e ora possiamo aggiungere un nuovo tassello del puzzle: anche il cuore ne trae beneficio, grazie alla sua capacità di ridurre i tassi di colesterolo cattivo nel sangue. La scoperta è ad opera di un team di ricercatori del St. Michael’s Hospital di Toronto (Canada), in collaborazione con l’Università di Toronto e il Soy Nutrition Institute di St. Louis. Dopo una lunga meta-analisi su altri studi condotti sulle proprietà della soia, sono emersi risultati molto interessanti.

La soia fa bene al cuore?

Nel 2019, la Food and Drug Administration (FDA) – ente americano sulla regolamentazione dei farmaci e dell’alimentazione – ha proposto la cancellazione della soia dalla lista degli alimenti che proteggono la salute del cuore. Per questo motivo il dottor David Jenkins ha deciso di dedicarsi allo studio delle analisi già condotte su questo cibo per scoprire i veri benefici che ha sul nostro apparato cardiocircolatorio.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/soia-mano-agro-vendemmia-semi-1831704/

Riprendendo in mano ben 46 studi dedicati alle proprietà nutrizionali della soia, il team di ricerca ha estratto i dati riguardanti gli effetti di questo alimento sul colesterolo totale e, in particolare, sul cosiddetto colesterolo cattivo. Quest’ultimo, identificato con la sigla LDL, diventa pericoloso per la salute quando presente in quantità eccessive nel sangue, dal momento che può depositarsi sulle pareti delle arterie bloccando il normale flusso del sangue.

La soia riduce il colesterolo

La squadra del professor Jenkins ha dunque analizzato i dati in suo possesso per capire in che modo le proteine della soia influissero sul livello di colesterolo cattivo. Ciò che è emerso rivela che questo alimento può dare un ottimo contributo nel proteggere il cuore dalle malattie cardiovascolari: è infatti in grado di ridurre il livello di colesterolo LDL di un valore compreso tra il 3% e il 4%, in un adulto che ha una concentrazione basale tra i 110 e i 201 mg/dl.

Se il consumo di questo legume viene abbinato a una dieta salutare, povera di carni rosse e di altri cibi ad alto contenuto di grassi saturi e di colesterolo, può rivelarsi un toccasana per la salute del cuore. Resta da vedere se questo studio sia sufficiente a convincere la FDA a lasciare la soia nella lista degli alimenti che proteggono dalle malattie cardiovascolari.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/soia-mano-agro-vendemmia-semi-1831704/

Giulia Sbaffi

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