A causa del Coronavirus, dilagano i casi di sinofobia e di avversione nei confronti di persone di etnia cinese, oppure orientale. Ecco di cosa si tratta e come risolvere al meglio.

Nel gennaio del 2020 a causa della diffusione del virus influenzale noto come Coronavirus, è sorto un sentimento avverso nei confronti della Cina, nonostante qualche settimana dopo il COVID-19 sia dilagato in Italia. Si tratta della sinofobia, ovvero di una paura esagerata, di un astio e di un’intolleranza nei confronti delle persone cinesi.

Il tutto, come sappiamo, a causa del virus 2019-nCov che si è diffuso dapprima in Cina, nella città di Wuhan, e poi nel resto del mondo. Scopriamo allora come risolvere al più presto i casi di irrazionalità anti-cinese!

Sinofobia, cos’è e come risolverla

A causa della diffusione del virus influenzale 2019-nCov, si fanno sempre più frequenti i casi di sinofobia tra la popolazione italiana, e non solo. Le testimonianze sul web parlano chiaro ed è il momento di mettere ordine e capire di cosa si tratta per iniziare a risolvere la situazione.

Con il termine sinofobia si intende un sentimento anticinese fatto di paura estrema, fastidio e irrazionale astio nei confronti del popolo cinese.

razzismo donna cinese
razzismo donna cinese

Sinofobia e coronavirus

Nelle ultime settimane, infatti, a causa della dilagazione del Coronavirus i cinesi residenti in Italia, e anche tutti gli orientali in generale, stanno subendo molto. Sia a livello psicologico ma anche sociale visto che vengono additati, incolpati e resi vittime di bullismo, in modo del tutto irragionevole.

Per risolvere la situazione si sono mossi sin da subito blogger e influencer sui social con post specifici per invertire la tendenza sinofoba.

Un esempio è Francesca Noè che ha lanciato l’hashtag #IoVadoAlCinese e l’influencer veneto Nicola Canal, che ha pubblicato un video esilarante a riguardo. La cosa che cercano di far ricordare è di osservare con sguardo analitico la reale situazione.


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