Benessere

Placenta anteriore: di cosa si tratta e cosa c’è da sapere

La placenta anteriore rappresenta una delle posizioni in cui la stessa può posizionarsi. Scopriamo tutto quel che è importante sapere.

Quando si parla di placenta anteriore si intende una posiziona particolare assunta da quest’organo tanto importante durante la gravidanza. Durante la gravidanza, infatti, inizia a formarsi la placenta ovvero ciò che produrrà gli scambi tra mamma e feto. Questa è solitamente collegata a quest’ultimo tramite il cordone ombelicale e può posizionarsi in modi diversi.

Quando si sente il termine di placenta anteriore o posteriore si intende quindi la posizione della stessa che può trovarsi davanti, dietro o anche ai lati. Ciò che è importante capire è che non esiste una posizione migliore di altre. E anche in caso di placenta anteriore bassa non ci si deve preoccupare a meno che ad essa non si associno dei problemi che solo il ginecologo potrà riconoscere. Non è infatti detto che si parli già di placenta previa.

Cosa sapere sulla placenta anteriore e sul parto

In caso di placenta anteriore bassa è importante sapere che in alcuni casi, sopratutto nelle prime fasi della gravidanza, è possibile andare incontro a dei sanguinamenti. Inoltre è possibile avvertire un maggior senso di pesantezza.

gravidanza

Parlando di placenta anteriore e di movimenti fetali, questi ultimi sono infatti spesso più difficili da identificare, sopratutto nei primi tempi della gravidanza. Con il passare del tempo, però, questo problema tende a rientrare da solo.

Anche in questo caso, non occorre preoccuparsi, a meno di non avere indicazioni diverse dal medico curante. In tal caso, in base ai sintomi correlati, si otterranno direttive su come gestire il proseguo della gravidanza.

Quali sono le possibili complicazioni della placenta anteriore

Come già accennato, una placenta anteriore non porta particolari complicazioni. È però possibile che oltre a sentire meno il feto ci siano dei limiti. Uno tra questi è quello legato all’amniocentesi che può risultare più difficile da effettuare. Inoltre, sempre per lo stesso motivo, può essere difficile anche sentire il battito fetale.

Infine, può essere necessario un cesareo al posto del parto naturale. Basta, però, rivolgersi ai centri specializzati per risolvere al meglio ogni possibile difficoltà in tal senso.

Danila Franzone

Copywriter e amante della scrittura in ogni sua forma. Tra i suoi tanti interessi c'è da sempre quello della ricerca del benessere che persegue attraverso la sana alimentazione e le proprietà degli alimenti.

Recent Posts

Acne: cosa significa davvero conviverci (e come prendersi cura della pelle)

L’acne non è solo un problema della pelle. Per chi ci convive, può diventare un…

8 minuti ago

“Il Gioco di inOrto” sbarca a Mantova per promuovere l’alimentazione vegetale

Il tour "Il Gioco di inOrto" della Fondazione Louis Bonduelle arriva a Mantova il 29…

1 settimana ago

Meghan Markle rivela i suoi smalti preferiti e i prodotti di bellezza utilizzati

Meghan Markle lancia il suo negozio online ShopMy, condividendo smalti e prodotti di bellezza preferiti,…

1 settimana ago

Dieta e longevità: l’importanza di sostituire il burro con oli vegetali

Modificare la dieta sostituendo il burro con oli vegetali può ridurre il rischio di mortalità,…

1 settimana ago

Alimentazione: la zuppa salentina trionfa all’Agrichef Festival 2025

La VII edizione dell'Agrichef Festival celebra la cucina contadina e antispreco, con la partecipazione di…

1 settimana ago

Rossetto fucsia: consigli su chi può indossarlo e i migliori da scegliere

Il rossetto fucsia: scelta versatile per un make-up audace, con opzioni long-lasting, cremose o lucide…

1 settimana ago