La parodontite, conosciuta anche come piorrea, è una patologia multifattoriale di origine batterica e virale.

Può manifestarsi attraverso diversi sintomi, tra i quali il sanguinamento, la mobilità dei denti e una serie di alterazioni gengivali, compresa la comparsa di dolori durante la masticazione.

Nonostante le cause della parodontite siano virali e batteriche, esistono concause che possono favorire l’insorgere di questa malattia come il fumo, l’assunzione prolungata di particolari farmaci, l’indebolimento delle difese immunitarie, un’igiene orale non adeguata e anche fattori di natura genetica.

Quando si manifesta, la parodontite provoca il danneggiamento del parodonto, ovvero l’apparato formato dal legamento parodontale, il cemento radicolare, l’osso e la gengiva che ha funzione di sostegno dell’elemento dentale. Per evitare danni gravi e non reversibili al parodonto è necessario intervenire tempestivamente, evitando di trascurare i sintomi di tale patologia.

Ai primi segnali bisogna rivolgersi subito presso un centro odontoiatrico specializzato, per sottoporsi a una valutazione professionale accurata ed esaminare la gravità della parodontite. A seconda delle diverse circostanze, il medico proporrà il trattamento più adatto per curare la parodontite e salvaguardare la struttura dentale.

Gengivite

Le cure disponibili per il trattamento della parodontite

Attraverso una diagnosi precoce e precisa è possibile avvalersi di trattamenti efficaci per la cura della malattia parodontale, usufruendo di un percorso terapeutico specifico e personalizzato. Oggi, la soluzione migliore per curare la parodontite è rappresentata dal trattamento con laser e microscopio biologicamente guidato, che, grazie a protocolli di nuova generazione, consente di minimizzare i disagi e ottimizzare l’efficienza della risposta terapica.

Ovviamente, è importante anche capire quali siano i costi per curare la parodontite, i quali variano in base a numerosi aspetti, come spiegato su excellencedentalnetwork.com. Si tratta del sito web dei centri odontoiatrici partner del marchio IMI-EDN, che attraverso l’innovativo protocollo PERIOBLAST™ sono in grado di trattare la parodontite in modo minimamente invasivo, proponendo una soluzione più rapida rispetto al tradizionale approccio chirurgico e un tasso di successo più elevato.

Questo protocollo prevede innanzitutto una diagnosi personalizzata dalla malattia parodontale, tramite un’analisi accurata e scrupolosa della patologia basata su vari tipi di esami, analisi e valutazioni specialistiche. In questo modo è possibile acquisire una profonda comprensione dello stato della parodontite, per offrire un trattamento altamente mirato e specifico per ogni singolo paziente.

In base al tipo di intervento necessario è possibile definire i costi del trattamento laser della parodontite, per conoscere in dettaglio l’investimento economico da sostenere ed essere in grado di considerare in modo consapevole gli effettivi vantaggi di questo approccio. Il prezzo di un piano di cura con laser terapia può variare in maniera significativa, ad esempio in base al numero di sedute necessarie a risolvere l’infezione, alla complessità della fase diagnostica e delle eventuali recidive da gestire.

Perché scegliere il trattamento laser per la parodontite?

La terapia laser, effettuata con microscopio e guidata analisi biomolecolari e genetiche, è in grado di fornire un’alternativa significativa all’intervento chirurgico per il trattamento della parodontite, offrendo numerosi benefici ai pazienti affetti da questa patologia. Innanzitutto, tecnologie avanzate come le terapie che prevedono l’uso del laser in abbinamento a approfondite detartrasi eseguite con l’ausilio del microscopio operatorio sono altamente performanti, dal momento che sono in grado di sanificare il cavo orale e colpire anche i batteri più difficili da raggiungere perché nascosti in profondità nelle tasche parodontali.

Inoltre, la terapia laser della parodontite con microscopio è una soluzione minimamente invasiva e nella maggior parte dei casi indolore se confrontata con il tradizionale trattamento chirurgico, e garantisce quindi minori costi biologici per il paziente.  Questa tecnica assicura un’elevata rapidità d’intervento, un ulteriore aspetto che permette di minimizzare i disagi e l’invasività del trattamento per la parodontite.

Da non sottovalutare è la possibilità di evitare un curettage chirurgico: ciò significa che il paziente può – nella maggior parte dei casi – evitare di doversi sottoporre a suture e incisioni che, inevitabilmente, possono provocare estremo disagio.

La laser terapia non richiede quasi mai l’impiego di anestesia, e offre inoltre la possibilità di conservare i denti naturali e rigenerare i tessuti danneggiati dalla parodontite.

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ultimo aggiornamento: 02-07-2022


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