Benessere

Parlare nel sonno: come si manifesta e cosa fare per limitare gli episodi

Il sonniloquio è la formulazione di parole o frasi durante il sonno, di solito sotto l’impressione di un vivo stato emotivo: cause e sintomi.

Parlare nel sonno è un disturbo che può provocare parecchio imbarazzo, soprattutto in quanti lo vivono. Il motivo? Semplice: al risveglio non ricordano assolutamente nulla. Vediamo quali sono le cause, i sintomi e il trattamento più efficace del sonniloquio.

Parlare nel sonno: cause e sintomi

Parlare nel sonno, in gergo tecnico sonniloquio, comporta la formulazione di parole o frasi durante il riposo. Agli occhi di quanti osservano, visto che coloro che lo sperimentano non ne serbano ricordo, non appare come un dialogo costruito, ma come una vera e propria conversazione, con tanto di coinvolgimento emotivo. Si tratta di un disturbo del sonno episodico, che vede il soggetto interessato pronunciare un discorso senza senso, che può essere più o meno lungo. Ci possono essere periodi in cui la problematica è più frequente e altri in cui è del tutto assente.

Il sonniloquio non è collegato a cause specifiche, ma generalmente può essere scatenato dal sonnambulismo, dal bruxismo o dagli incubi notturni. Ci sono, però, dei fattori che possono influenzare il parlare nel sonno: lo stress, l’ansia, la tensione, le apnee notturne, la mancanza di riposo e la febbre. Secondo alcune ricerche, inoltre, ci potrebbe essere anche lo zampino della genetica.

Solitamente, questo disturbo è più comune nei bambini, ma può manifestarsi anche negli adulti. Grandi e piccini, però, presentano gli stessi sintomi, ovvero il pronunciare frasi sconnesse durante il riposo. Raramente, quanti assistono agli episodi riferiscono discorsi comprensibili e accompagnati da pause, come se si stesse realmente parlando con altre persone.

Parlare nel sonno: come si manifesta e come fare per limitare gli episodi

Parlare nel sonno, è bene sottolinearlo, non causa problemi importanti. Raramente, quanti ne soffrono lamentano insonnia o eccessiva sonnolenza durante il giorno. Ad accorgersene sono i genitori quando si tratta dei bambini e il partner in caso di adulti, che vengono svegliati dal monologo o dalle frasi del ‘dormiente’. Per limitare gli episodi di sonniloquio si possono mettere in atto una serie di accorgimenti che sembrano piuttosto efficaci.

Innanzitutto, è consigliato consumare pasti leggeri prima di andare a dormire e fare un po’ di attività fisica durante il giorno. Cercate di avere una rigida routine del sonno, coricandovi e svegliandovi sempre allo stesso orario. Se possibile, evitate il caffè e gli alcolici e l’utilizzo dei dispositivi elettronici dopo le 20. Infine, attenzione anche al materasso e al cuscino, che non devono mai essere troppo morbidi o rigidi e cambiati/igienizzati con una certa regolarità.

Fabrizia Volponi

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