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Sommario articolo
Il settore gastronomico è da sempre uno dei più floridi al mondo, in continua crescita e specializzazione. Il nostro corpo d’altronde ha bisogno di nutrirsi, più volte al giorno, e più lo fa con gusto e qualità più i benefici saranno evidenti. È da questa attenzione per il benessere che si basa la nuova scienza culinaria, la neurogastronomia.
L’unione rivoluzionaria tra cibo e mente vede l’analisi e lo studio di quanto siano presenti, nonché influenti, i sapori all’interno della nostra memoria. Sviluppata dal neuroscienziato americano Gordon M. Shepherd, scopriamo subito come funziona!
Si tratta davvero di una svolta rivoluzionaria in campo culinario quella che unisce e analizza l’effetto dei sapori sulla mente umana. Si sa, di bei ricordi associati al cibo ce ne sono molti, specie quelli che riguardano il periodo dell’infanzia e della giovinezza. Chi non ha mai sentito la sensazione di piacere e di felicità di fronte al piatto tipico che ci cucinava la nonna da bambini? Ebbene, una delle branche di studio della neurogastronomia riguarda propria la memoria connessa con il gusto e il sapore dei cibi!
Si tratta di una disciplina al passo coi tempi e con la voglia di saperne sempre di più, di comprendere fino in fondo cosa c’è dietro ai meccanismi umani. A coniare il termine è stato il neuroscienziato americano Gordon M. Shepherd nel suo libro All’origine del Gusto, pubblicato da Codice Edizioni.
Con esso, viene ampiamente confermata l’intuizione che il cibo che ingeriamo lascia un immagine e una sensazione nella nostra memoria. Addirittura lo scrittore parla di una sorta di “sistema cerebrale umano del sapore” per via della lunga catena di odori e di gusti diversi connessi a sensazioni e ricordi!
Numerosi sono gli studiosi, gli scienziati o i dietologi che si cimentano ogni anno nella scoperta della complessità che c’è dietro al benessere umano derivante dai cibi. Il Dottor Young ad esempio, con la sua dieta acido base, oppure la famosa dieta Sirt, provata da migliaia di persone in tutto il mondo. Ma il libro del neuroscienziato Gordon M. Shepherd risulta davvero rivoluzionario in quanto va oltre il semplice studio corpo-cibo.
All’origine del Gusto, libro disponibile sia in libreria che on-line, spiega come il nostro cervello modellizza e categorizza gli odori e i sapori mentre mangiamo. La percezione del gusto insomma deriva dalla combinazione di tutti i sensi e, conoscendo questo, si riuscirà a realizzare piatti davvero indimenticabili. Non solo, scoprendo i meccanismi culinari intrinsechi all’uomo si potrà finalmente ottenere un mix perfetto tra gusto, benessere e salute!
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